Copertina 9

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2012
Durata:non disponibile
Etichetta:Kscope

Tracklist

  1. OCCAM’S RAZOR
  2. THE BLIND HOUSE
  3. GREAT EXPECTATIONS
  4. KNEEL AND DISCONNECT
  5. DRAWING THE LINE
  6. THE INCIDENT
  7. YOUR UNPLEASANT FAMILY
  8. THE YELLOW WINDOWS OF THE EVENING TRAIN
  9. TIME FLIES
  10. DEGREE ZERO OF LIBERTY
  11. OCTANE TWISTED
  12. THE SEANCE
  13. CIRCLE OF MANIAS
  14. I DRIVE THE HEARSE
  15. HATESONG
  16. RUSSIA ON ICE / THE PILLS I’M TAKING
  17. STARS DIE
  18. BONNIE THE CAT
  19. EVEN LESS
  20. DISLOCATED DAY
  21. ARRIVING SOMEWHERE BUT NOT HERE

Line up

  • Steven Wilson: vocals, guitar, piano
  • Richard Barbieri: keyboards, synthesizer
  • Colin Edwin: bass guitar
  • Gavin Harrison: drums
  • John Wesley: vocals, guitar

Voto medio utenti

Il 2012 ha visto Steven Wilson sfornare la bellezza di tre live, ciascuno con una formazione diversa: Get All You Deserve, Love And Endings dei rinati No-Man e Octane Twisted. Questo non è casuale; nelle interviste rilasciate durante l'anno ha chiaramente lasciato intuire che la sua carriera solista è l'attuale priorità, poiché la band che lo accompagna è composta da musicisti dalle capacità tecniche tali da permettergli di realizzare le complesse composizioni a cui avrebbe voluto dar vita anche in passato, ma alle quali ha sempre dovuto rinunciare, non avendo avuto accanto strumentisti altrettanto dotati (affermazione che mi lascia perplessa, potendo i Porcupine Tree vantare nomi del calibro di Richard Barbieri). Non per nulla per il nuovo tour del 2013, che coinciderà con l'uscita a Febbraio del suo terzo album, ha già anticipato di voler tornare ad eseguire i brani dei primi tre dischi dei Porcupine Tree, essendo questi praticamente dei lavori solisti, creati totalmente da lui. Visto da questo punto di vista, Octane Twisted fa pensare ad una possibile decisione di mettere in stand by i Porcupine Tree, se non di scioglierli definitivamente, anche se Wilson non si è pronunciato in nessun modo sulla questione. Il live è stato registrato al The Riviera di Chicago il 30 Aprile 2010, tranne tre brani tratti dal concerto alla Royal Albert Hall di Londra del 14 Ottobre 2012, nell'ambito del tour per l'album The Incident. A Chicago è stato eseguito integralmente il primo dei due cd che componevano The Incident, ovvero l'omonima suite di 50 minuti. In un concerto in cui ogni singola nota suona perfetta, citare questo o quel brano è un pro forma, che segue solo i gusti di chi ascolta. Personalmente amo molto The Blind House, Drawing The Line, Octane Twisted, The Seance. The Incident ha segnato l'allontanamento dal periodo di avvicinamento al metal, per un ritorno al sound delle origini, legato ad una reinterpretazione in chiave moderna del prog anni '70, contaminato con la wave e la psichedelia. In alcuni momenti si sfiora la musica orientale del Giappone o una sorta di new age acustica e Steven Wilson che suona a piedi nudi sembra un moderno figlio dei fiori. Nel secondo disco del live la scaletta di Chicago viene completata solo parzialmente, a favore dell’inclusione di tre brani tratti dal concerto londinese: Even Less, Dislocated Day, Arriving Somewhere But Not Here. Da questa seconda esibizione non sono stati registrati i pezzi che, secondo la band, avrebbero rappresentato dei doppioni, essendo già inclusi in altri live; un peccato, dato che sono stati riproposti classici come The Sky Moves Sideways (Phase One) e Up The Downstair che non venivano suonati da anni. In attesa di scoprire quale sarà il futuro dei Porcupine Tree, possiamo concentrarci sulla altrettanto eccelsa carriera solista di Wilson, che farà tappa anche in Italia per una imperdibile data in primavera. Che altro posso dire che un fan della band già non sappia? Octane Twisted è presente anche in una versione speciale con dvd della suite di The incident.
Recensione a cura di Laura Archini

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