Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2015
Durata:41 min.
Etichetta:Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum

Tracklist

  1. BRåDDJUPETS KALL
  2. HäDANFäRDENS SIGILL
  3. GIFT
  4. VåNDANS HöGBORG
  5. FöRRUTTNELSENS LJUVA NEKTAR
  6. DET SUBLIMA LIDANDET

Line up

Non disponibile

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Loro si definiscono lo-fi black metal, io, invece, direi che gli svedesi Svärta sono piuttosto "sbilenchi".

Mi spiego.

Hanno, per esempio, una pagina Facebook, ma nascondono la loro identità, così come non ci è dato avere informazioni sulla biografia del gruppo o sulla città di provenienza.
Se cerchi il loro nome su Google viene fuori questo:

Immagine...

Del resto l'Ikea è svedese...

Poi, se è certo che il black metal di stampo raw sia la base della proposta del duo, è altrettanto evidente come soluzioni minimali, registrazione confusa e satura di toni alti, velocità assassine, NON siano le uniche componenti degli Svärta e, a ben guardare, nemmeno quelle più importanti.
"Sepultus", infatti, in maniera quasi improvvisa si apre a squarci di inaspettata e struggente melodia, come accade in un brano come "Gift", salvo poi virare verso atmosfere inquietanti nelle quali vocalizzi disturbanti, che prendono il posto dello scream distantissimo che caratterizza i brani, si fondono con partiture dark/doom oscure come la pece e, lasciatemelo dire, quasi spaventose, il tutto in maniera schizofrenica e, apparentemente, illogica.
Gli Svärta sono un gruppo da ascoltare con attenzione: solo scavando sotto la superficie del primigenio black metal che costituisce l'involucro di "Sepultus", sarà possibile scorgere la qualità del riffing, la capacità del gruppo di creare melodie semplici ed efficaci e si potrà, per tanto, apprezzare la multiformità di un album che, addirittura, va a sfiorare lidi shoegaze o suicide-rock per poi tornare a forme espressive epiche e stentoree sostenute da "improbabili" cori e da voci che non si sa bene da dove provengano.
Insomma, questo non è un gruppo banale, sebbene lo possa sembrare ad un ascolto poco attento e, di conseguenza, la loro musica va assaporata con calma per essere davvero capita ed apprezzata.

Per quanto mi riguarda, mi rituffo nell'ascolto di "Våndans högborg", o "Förruttnelsens ljuva nektar", canzoni perfette nella loro spaventosa veste doomish.
Una gradita sorpresa.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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