Un assalto sonoro con riff distruttivi, ritmi sincopati, basso pulsante e una voce triturata che vomita urla disperate, questi sono i The Lion's Daughter trio americano proveniente dal Missouri che scatena l'Inferno con questo nuovo album "Existence Is Horror" in uscita ad inizio Gennaio 2016. Musicalmente sono debitori di gruppi quali Brutal Truth e Pig Destroyer, quindi i fans di queste bands sanno già cosa attendersi, per tutti gli altri un avviso è d'obbligo e cioè astenersi dall'ascolto se non siete in grado di cogliere il pathos spaventosamente malsano che i nostri cercano di infondere. Solo così potrete leggere oltre le righe, oltre la pura cacofonia che vi assalira' fin dalla seconda canzone "Mass Green Extinctus", dopo che l'intro strumentale "Phobetor" avrà aperto le danze. I ritmi sono serratissimi, il muro sonoro è uniforme ma spesso spezzato da rallentamenti con assoli e ritmiche sorprendentemente pulite (la già citata "Mass Green Extinctus", "Nothing Lies Ahead" che col suo riff di chitarra iniziale evoca una disperazione quasi palpabile, "Dog Shaped Man"), in generale i brani sono tutti velocissimi senza soluzione di continuità, le parti di batteria si potrebbero sovrapporre le une alle altre, eccezione fatta per "The Fiction In The Dark " che è un altro pezzo strumentale e " They Are Already Inside ", il brano forse più ragionato di tutto il lavoro insieme alla conclusiva " The Horror Of Existence". Non ci sono canzoni che emergono, per la verità si assomigliano un po' tutte, è l'insieme che conta in produzioni come queste che o si amano o si odiano. Paolo Girardi, già autore della cover dell'album degli Inquisition "Obscure Verses For The Multiverse " e' l'autore della bellissima copertina.
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