Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2016
Durata:64 min.
Etichetta:HevyDevy Records
Distribuzione:Inside Out

Tracklist

  1. TRUTH
  2. STORMBENDING
  3. FAILURE
  4. SECRET SCIENCES
  5. HIGHER
  6. STARS
  7. TRANSCENDENCE
  8. OFFER YOUR LIGHT
  9. FROM THE HEART
  10. TRANSDERMAL CELEBRATION (WEEN COVER)

Line up

  • Devin Townsend: vocals, guitars, bass, keyboards, programming
  • Brian Waddell: bass
  • Dave Young: keyboards, guitars
  • Mike St. Jean: keyboards
  • Ryan van Poederooyen: drums

Voto medio utenti

"On the Turning Away"
questo spazio sacro, organizzato da metal.it, meriterebbe una Vostra stesura
(a fronte di una mia orchestrazione rotonda: la rece funzionerebbe come corredo dei vostri interventi. Capillari, didascalici, puntualissimi per alcuni, più globali per altri. Introiettivi. Espansivi...)

"
Just a world that we all must share / It's not enough just to stand and stare
Is it only a dream that there'll be / No more turning away? * * *
"

Invece, l’operetta si chiude benissimo * * * con una cover degli Ween (che pare incarni la poesia dell'ultimo Baker nel bonus di Room V -Floydian Memories-)

V a i ! Ri-releghiamoci alla discografia del talentuoso Devin.
Per chi scrive la palafitta del "pupazzone" Vancouveriano si regge su Ocean Machine (non su Terria ahahah), su Sex and Religion,
su City e sulle sue stravaganti compulsioni creative.
Ma liberissimi di immaginare palafitte molto più "prog" di così. Trascendence, potrebbe calarsi da torrioni di vetro, rimbalzare tra le curve del National Gallery of Art di Nuuk, stare spalmata nelle miriadi di piazze ricavate tra nuove superbe, assurde, edonistiche costruzioni urbane.
Tralasciamo i luoghi della post-modernità e della post-convenzionalità per trovarci, Anneke permettendo, nelle striature delle nove + una
composizioni.

TRUTH
Si parte teatrali, senza gli Everon di Fantasma nè con i Rage di Ghosts, che troveremo avanti.
Belle voci in corridoi asettici. Siamo alle solite. Abba(stanza) confusionaria e solenne
sette

Stormbending
E chi di voi danzava le viscere con "12 Single" del 1982 dei Marillion?
Si fugge in un'epica spavalda e sinteitca (Progenies of the Great Apocalypse)
sei

Failure

Belli i solos. Aderente ai tratti del sublime rivisitato. Lodevole la parte bassa del drumming. Simpatetiche le voci: drammatiche e ribassanti quando i campanellini rintoccano "certi" fraseggi
sei

Secret Sciences
Chitarrina acustica, effettoni Terriani, Riffone da tabaccheria e sussurri su una soave lontana programmazione digitale. Stasi invitante (per seguaci del proghettino). Bella Anneke. Vale, però, solo la seconda parte, che risalta per semplicità e pregnanza. Enorme la chiusura.
sei, sei qualcosa in più (ai primi minuti darei 4)

Higher
Lamento buddico pre nirvanico o che?
SEI?
Amleto qui mescola lineamenti distanti: dal core morbido effettoso, al coro maestoso, il riffing intrecciato al sinteting, le ariette da finestre che sbattono, le editate industriose e il mini-campionario, anche bruttino, in termini di scelte artificiose.
Bello invece sentire la batteria tornare indietro, come i cerchi in lega delle auto, nella stesura finale.
Colmo di enfasi While Heaven Wept il passaggio disteso intorno al settimo minuto: culmine di molta parte di Trascendence.
Resto anassertivo. Brindo alla ritrovata liricità vocale.
Da live anche senza prove pretour.

STARS
Cielo terso e poco altro. In quel poco: dieci ascolti fa... ansante... tendevo a un matrimonio psichico picchiato: Oliva - Townsend al netto di Stevens.
Non so se il dado si tragga. Che dite?
...sbrighiamoci si sale sul trenino magico della titletrack
Votato a questi cori.

TranScenDenCe
Strabuzzante e cinematografica come un flash back pastrocchiatissimo. Immensa nella sua versatilità pensante. [Già, ancora si pensa!]
“8”

Offer Your Light
Trascendevole? Ignobile?
si salva perchè ti manda, se lo vuoi, dal Deris del 2000
Che il desiderio di D.T. di fare uno tra Metal e Umorismo non si sostanzi
in talune estravaganze?
sei meno (quasi eri: altro che trascedenza)

From The Heart
Che voglia di Materials e di quelle apparenti disfunzionalità mentali
Riso in bianco. Occasione mancata: non basta sentir la scintilla dentro per srotolare
la magnificenza
7


* * *
otto

recensione sei
recensore sufficiente (che si legge otto per alzare le medie)

SUMME: 6,5 - 7
Recensione a cura di Marco Pastagakio Regoli

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 14 ott 2016 alle 08:21

Mi interessa Gianluca...se posso, cosa intendi? anche se lo intuisco :-)

Inserito il 13 ott 2016 alle 00:35

sono sempre stupefatto quando vedo o incontro persone che ascoltano solitamente il buon devin

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