"Splendidula" è il secondo full-length dei belgi
Splendidula, una band doom/sludge che fin dai primissimi ascolti del disco ha saputo catturare la mia attenzione: merito sicuramente della voce della cantante
Kristien Cools, che con il suo timbro luciferino è capace di donare un retrogusto allo zolfo a tutti i pezzi, ma anche delle canzoni che il quintetto ci presenta in questa sede, che pescano a piene mani dalla tradizione del doom metal più classico ed oscuro. Il rifferama di Pieter Houben e David Vandegoor si presenta cupo ed opprimente, con un buon tiro e talvolta groove e mostrando anche un discreto comparto solistico che pur non proponendo particolari virtuosismi si rivela funzionale ai pezzi. Ottimo anche l'apporto vocale di Houben che talvolta si scambia con Kristien dietro al microfono e dona varietà alle linee vocali con il suo growl cavernoso e possente, evitando quindi un'eccessiva monotonia data dalle vocals della cantante che in tal senso suonano alla lunga forse troppo statiche e ripetitive. Tuttavia questo nulla toglie all'efficacia ed alla bellezza di brani come "Insanity", "Nami", la stregonesca "Aturienoto" o la cavalcata di "Stream Of Consciousness", veri highlight di "Post Mortem".
Gli Splendidula sono l'ennesima riprova che donne e metal, soprattutto per quel che concerne il metal più cupo ed esoterico, sono un binomio che funziona alla grande, e "Post Mortem" in questo senso è un disco che può certamente risultare appetibile agli amanti del genere. Ben fatto!
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