Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2019
Durata:40 min.
Etichetta:Terror from Hell Records

Tracklist

  1. LES OCÉANIDES (INTRO)
  2. LAMENTATION OF THE LOST SOUL
  3. SCENT OF VENUS
  4. THE HOURGLASS INFERNAL
  5. DELUSIONS AD ASTRA
  6. STYGIAN DREAMING
  7. SLEEP OF ETERNITY
  8. WHERE FREEZING SPIRITS FALL

Line up

  • J. Filppu: bass, guitars, vocals
  • V. Kettunen: drums
  • J. Väyrynen: guitars

Voto medio utenti

"Clouds" e "the Astral Sleep" dei Tiamat sono due lavori che a distanza di anni non cessano di affascinare e regalare emozioni e a ricordarci che band unica erano i Tiamat, non stupisce quindi più di tanto che esistano band che vogliono riproporre quel sound ancora oggi: è il caso dei finlandesi Asphodelus, che con il loro secondo album "Stygian Dreams" edito dalla nostrana Terror From Hell ci fanno fare un bel salto indietro nel tempo nella prima metà degli anni 90. Il loro tributo al sound dei Tiamat è autentico e sincero e si concretizza in brani di ottimo gothic metal decadente con qualche influenza più vicina al death metal. Sebbene le influenze musicali che muovono i Nostri siano immediatamente riconoscibili ed al netto di qualche passaggio che ricorda un po' troppo da vicino alcuni pezzi dei Tiamat, gli Asphodelus sanno muoversi bene in territori già battuti e riescono a tenere viva l'attenzione di chi ascolta per merito di un songwriting curato ed ispirato capace di bilanciare molto bene la durezza delle chitarre e l'apporto melodico ed atmosferico dato dall'ottimo lavoro delle tastiere, senza tralasciare la convincente prova di Filppu dietro al microfono. Tra gli episodi migliori di "Stygian Dreams" vanno sicuramente citate le varie "The Hourglass Infernal" (anche se a tratti "The Sleeping Beauty" mi è venuta in mente), "Stygian Dreaming", "Lamentation Of The Lost Soul" o "Delusions Ad Astra" con cui gli Asphodelus danno prova della loro classe e che fanno rivivere il sound che ha reso grandi i Tiamat.
Per alcuni forse gli Asphodelus potranno sembrare derivativi od una brutta copia dei Tiamat dei tempi migliori, e questo potrebbe indurli a saltare a piè pari l'ascolto di "Stygian Dreams": sarebbe tuttavia un peccato perchè la band finlandese ha dato prova di saper scrivere dell'ottima musica pur non nascondendo quelli che sono i loro padri putativi e fonte di ispirazione.
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 24 mar 2019 alle 08:39

Condivido in pieno Cory, io ci ho sentito anche un po' di gothic/doom/death inglese, ma tant'è, l'album scorre via liscio e l'ascolto è davvero piacevole. Non una tribute band, ma una band che ha saputo lasciarsi ispirare per bene. L'album comunque andrebbe comprato anche solo per la stupenda copertina, immagino la versione vinile ...

Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.