Copertina 6,5

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2019
Durata:51 min.
Etichetta:AFM Records

Tracklist

  1. KILL OR GET KILLED
  2. ROARING THUNDER
  3. ETERNAL QUEST
  4. FROM DUST AND RUBBLE
  5. SINNER OR SAINT
  6. STAND UP AND FIGHT
  7. HEROES ASCENDING
  8. NEVER STOP BELIEVING
  9. UNTIL WE MEET AGAIN
  10. LEGENDS OF GLORY
  11. SIN CITY (AC/DC COVER)

Line up

  • Piet Sielck: vocals, guitars
  • Joachim "Piesel" Küstner: guitars
  • Jan-Sören Eckert: bass, vocals (additional)
  • Patrick Klose: drums

Voto medio utenti

Undicesimo album - se escludiamo il doppio "Reforged - Riding on Fire" che ripercorreva una buona parte iniziale di carriera vista l'indisponibilità del materiale pubblicato agli inizi sotto Noise Records, per l'inossidabile Piet Sielck che volenti o nolenti col suo vocione graffiante e particolare è senza dubbio uno dei cantanti più riconoscibili (e fedeli) al power metal teutonico.

Sarà una recensione snella ed asciutta, così come il power metal degli Iron Savior: "Kill Or Get Killed" non è da annoverare tra gli album più riusciti della loro discografia, ma intendiamoci non è nemmeno tra i pochi e sfortunati episodi davvero di bassa lega, come il terrificante "Megatropolis" ed il sopravvalutato "Dark Assault": gli manca quel "quid", quella scintilla in più, quel refrain vincente per davvero di cui purtroppo in questi 50 e passa minuti più di una volta sentiamo la mancanza: sin dall'omonima iniziale, la successiva "Roaring Thunder", ma la cosa si ripeterà quasi sempre per tutti i 10 brani, i classici ritornelli non saranno all'altezza delle strofe, ed avremo sempre la sensazione che Piet non abbia azzeccato pienamente tutte le linee vocali, gli assoli o le accelerazioni che hanno reso celebri non solo i leggendari primi due album ma anche i più recenti e riuscitissimi "The Landing" e "Rise of the Hero".
Eccezioni? ma certamente, infatti "Eternal Quest" è una bomba, di quelle vere, di quelle che ti fanno cantare a squarciagola dall'inizio alla fine, ma anche la successiva "From Dust and Rubble" non scherza affatto, piazzando un up-tempo veramente irresistibile.

Nulla di grave, semplicemente un buon album sulla scia del precedente "Titancraft", solido ed ascrivibile come discreto e pienamente centrato senza le divagazioni hardrockeggianti che talvolta in passato hanno fatto capolino,

Come detto proprio in sede di quella recensione, non può essere sempre domenica ma va benissimo anche un luminoso e soleggiato sabato...

Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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