Witchery - Restless & Dead (Reissue)

Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:41 min.
Etichetta:Century Media Records

Tracklist

  1. THE REAPER
  2. WITCHERY
  3. MIDNIGHT AT THE GRAVEYARD
  4. THE HANGMAN
  5. AWAITING THE EXORCIST
  6. ALL EVIL
  7. HOUSE OF RAINING BLOOD
  8. INTO PURGATORY
  9. BORN IN THE NIGHT
  10. RESTLESS & DEAD
  11. INTO THE CATACOMBS (BONUS TRACK JAPANESE EDITION)
  12. BREATH OF THE SERPENT THAT RULES THE COLD WORLD (BONUS TRACK JAPANESE EDITION)

Line up

  • Sharlee: bass
  • Jensen: guitars, Lyrics
  • Richard Corpse: guitars
  • Mique: drums
  • Toxine: vocals

Voto medio utenti

Grande e meritoria opera di ristampa dei primi album degli svedesi Witchery da parte della Century Media Records.
Oltre che rimasterizzarli, l’etichetta tedesca li arricchisce con bonus tracks aggiuntive esclusive, rimettendo mano all’archivio fotografico della band inserendo nuove foto e rinnovandone le copertine.
Restless & Dead”, l’ep “Witchburner”, “Dead, Hot And Ready” e “Symphony For The Devil” uscirono nel 1998, 1999 e 2001 per la defunta label Necropolis Records.
Ma chi sono i Witchery? Per chi all’epoca era troppo giovane oppure non era ancora nato al tempo dei primi passi discografici dei nostri occorre fare un passo indietro.
La band svedese venne fondata da tre ex membri dei Satanic Slaughter; i tre arruolarono il bassista Sharlee D’angelo (Arch Enemy, Spiritual Beggars, ecc.) e il singer Toxin per dare sfogo alla loro voglia di unire heavy metal, thrash e rock and roll in salsa estrema.
Il primo album ristampato è il debut del 1998, un album che si sente l’amore dei tre per certo metal ottantiano, ma non è uno scopiazzamento fine a sé stesso.
Perché la band ha personalità da vendere come si sente nell’opener “The reaper” dall’attacco in puro stile thrash metal bruciante, che dire poi nella serratissima “Midnight at the graveyard” dal piglio priestiano tagliente; ah dimenticavo, la band ha una passione per l’horror e i testi lo testimoniano appieno come i titoli e l’artwork.
Un brano come “Awaiting the exorcist” dal riffing rock and roll è coinvolgente, e poi il singer Toxin ci mette del suo offrendo una performance aggressiva con screaming acidissimi.
Il brano “All Evil”, è tellurico e in odor di puro heavy metal classico; basta sentire quel riff di chitarra iniziale, il solos è gustosissimo e in puro stile anni 80.
Bello il giochino di parole in ”House of raining blood” con un riff che omaggia palesemente gli ormai compianti Slayer.
Perciò se avete voglia di buonissimo heavy metal, irrobustite dosi di testosterone estremo, insana passione per l’horror, questo gruppo e queste ristampe fanno per voi.
Recensione a cura di Matteo Mapelli

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