Synthetic - Clepsydra: Time Against Infinity

Copertina 6,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:58 min.
Etichetta:Rock of Angels Records

Tracklist

  1. TIME AGAINST INFINITY
  2. GRACEFUL IGNORANCE
  3. SLIPWALK
  4. SHADES OF TOMORROW
  5. HOSTILE DESIGN
  6. CLEPSYDRA
  7. AUTUMN SCARS
  8. THE ROAD TO SALVATION
  9. CRIMSON FAREWELL
  10. INTO OBLIVION
  11. CAGE OF HOPES

Line up

  • Sterge B.: vocals
  • Simon Charkas: guitars
  • Faried Verheul: guitars
  • Hallam Smith: keyboards/guitars
  • Chris Cassidy: bass
  • Argyris Thomoglou: drums

Voto medio utenti

Le ultime propaggini del 2020 portano in dote il secondo lavoro sulla lunga distanza dei Synthetic "Clepsydra: Time Against Infinity" edito dalla label greca Rock of Angels Records.
La band, britannica per definizione, in realtà è un agglomerato multiculturale vantando membri provenienti dal Regno Unito, dalla Grecia, dai Paesi Bassi e dagli Stati Uniti: va da sè quindi che la musica proposta non possa che essere variegata e dalle molteplici sfaccettature.
Per non farsi mancare nulla inoltre il disco è stato mixato e masterizzato presso The Metal House Studio da Ettore Rigotti, deus ex machina dei Disarmonia Mundi.

Tempo contro infinito, l'uno contenuto nell'altro, l'uno che scandisce e misura, l'altro senza alcun limite: un paradosso senza soluzioni nè risposte, come paradossale è il fatto che un disco con così tante anime riesca a funzionare.
Perchè "Clepsydra...." funziona:

-nonostante sia ruffiano e piacione
-nonostante suoni sentito e ri-sentito strizzando entrambi gli occhi ad Amorphis, Evergrey, Dead End Finland ed altri
-nonostante mescoli elementi progressive ("Hostile Design"), modern melodeath ("Graceful Ignorance", "Slipwalk"), rare parti sinfoniche ("Into Oblivion") e brani al limite della ballad acustica ("Clepsydra") in un disordine delizioso.

L''ascolto è piacevole, fluido, scorrevole e sebbene ci si renda conto immediatamente che sia fatto "su misura" per un consumo semplice le melodie, le tessiture di chitarra e le parti cantate entrano in testa e vi soggiornano a lungo.
Si può dire "paraculo" dandogli un'accezione positiva?
Beh i Synthetic hanno confezionato un disco positivamente paraculo con un'artwork splendida creata da Giannis Nakos, una produzione priva di difetti ed in grado di esaltare la vena melodica della band ed un lotto di canzoni azzeccato.
"Clepsydra: Time Against Infinity" non entrerà in nessuna classifica di merito a fine anno nè verrà tramandato ai posteri ma per 1 ora di musica "pronta da bere" lo consiglio senza pensarci un secondo.


Synthetic - "Slipwalk"


Recensione a cura di Alessandro Zaina

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