Copertina 8

Info

Anno di uscita:2021
Durata:32 min.
Etichetta:Magnetic Eye Records

Tracklist

  1. THE WOLF
  2. THE MAIDEN
  3. ISABELLA (WITH UNRELENTING FANGS)
  4. HOWLING OF A PROTHALAMION

Line up

  • High Priestess Nighthawk: vocals, bass
  • Lord Paisley: guitar
  • Baron Lycan: drums

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Gli Heavy Temple si sono formati nel 2012, ma giungono solo ora al primo full-length dopo un corposo percorso di singoli, split, compilation, concerti e cambi di line-up. Il trio capitanato dalla fondatrice High Priestess Nighthawk (Elyse Mitchell) sembra aver trovato stabilità e coesione con l'ingresso di Lord Paisley alla chitarra e Baron Lycan alla batteria e pubblica un disco davvero notevole per Magnetic Eye Records.

Per inquadrare il sound della formazione di Philadelphia si può pensare ad un mix altamente energetico di Baroness, Acid King, Blood Ceremony e Datura4. In sostanza uno stoner molto heavy, molto carico, aggressivo, metallico, ma con brillanti aperture psych e free-form. L'aggiunta delle vocals intense e robuste della leader e delle componenti settantiane e Sabbathiane, produce una miscela assolutamente meritevole di interesse.
Anche se i brani presenti in scaletta sono soltanto cinque, gli spunti avvincenti non mancano. Splendido il brano d'apertura "A desert through the trees", dove l'hard rock classico va a braccetto con l'impulsività dello stoner contemporaneo. La band non sfoggia solo grande groove ed ottime linee vocali, ma si lascia anche trasportare dalla propria capacità jammistica e dilatata nella intensa parte finale dove il solismo chitarristico prende il sopravvento.
Molto più lunare e fumosa la seguente "The wolf", che possiede comunque buona forza d'impatto con sottile venatura bluesy alla Blues Pills. Il gruppo appare molto meno influenzato dalle derive Sabbathiane degli esordi e più concentrato sul trasmettere calore e ritmiche turgide, oltre a mostrare una solida compattezza nelle lunghe parti strumentali.
Lo notiamo ancora meglio nelle successive "The maiden" e "Isabella (with unrelenting fangs"), che insieme formano un lungo percorso attraverso lo stoner più heavy ed improvvisativo. Forti e chiare le componenti psych, ma coniugate con una concreta solidità da rockers consumati. Nel secondo pezzo compare l'ombra degli Earthless che jammano con i Witch Mountain, un fiammeggiante episodio sospeso tra psyco-stoner e rigidità doomy. Davvero brillante e gustoso.
La conclusiva e strumentale "Howling of a prothalamion" introduce anche un tappeto di tastiere dal vago sentore gotico ed una atmosfera maggiormente minacciosa rispetto al resto del lavoro, ma i riff continuano ad essere incalzanti e sferzanti ed il basso di High Priestess Nighthawk è una piattaforma rocciosa per i voli pindarici di Lord Paisley.

Molta qualità in questo lavoro, che se non l'avessi già compilata sarebbe finito nella mia Top Ten di quest'anno. Personalità, tensione rock, idee e grande turbine hard'n'heavy, gli Heavy Temple hanno tutte le carte in regola per diventare protagonisti dopo tanta gavetta underground.

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