Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:33 min.
Etichetta:Andromeda Relix , DeathStorm Records

Tracklist

  1. PANDEMONIO
  2. LA VENDETTA DEL SATIRO
  3. THE TERRIFYING VOID
  4. NEOCOSMO
  5. IL CIMITERO DEI DANNATI
  6. FAME D'ARIA
  7. L'ULTIMO INGANNO
  8. NEGATO ALLA VITA
  9. VUOTO TERRIFICO

Line up

  • Massimo Bravi: bass, vocals
  • Claudio Bonfante: drums
  • Andrea Mirandola: guitars

Voto medio utenti

Un muro di suono, violento, deflagrante, insormontabile. Ecco cosa si trova quando si viene a contatto con "Pandemonio", opener di "Neocosmo", quarto album degli Eresia, uscito sul finire del 2020 e giunto (e ci scusiamo) sulle pagine di Metal.it in clamoroso ritardo.

Ma di clamoroso c'è anche il Death Metal del terzetto veronese, che non rinuncia nemmeno al cantato in italiano e ad una scelta lirica mai banale.

In azione da più di un quarto di secolo, avevo già avuto la fortuna di incrociarli in occasione di "Moto Imperpetuo" e posso confermare che gli Eresia non sono scesi a compromessi, gli anni non li hanno certo domati o piegati e non hanno smarrito la loro attitudine, al più la coppia di ferro formata da Massimo Bravi (voce e basso) e Claudio Bonfante (batteria) ha dovuto cambiare diversi compagni di viaggio nel ruolo di chitarrista, e tra questi Andrea Mirandola che ha suonato su "Neocosmo".
E' sua, infatti, la chitarra che scuote canzoni come "La Vendetta del Satiro" (con quell'attacco Thrash che sa di primi Kreator) o "Fame D'Aria" e piazza un lancinante assolo su "Negato alla Vita", tutte marchiate a fuoco anche dalla voce di Massimo Bravi, che lascia spazio e microfono a Dave Ingram dei Benediction su "The Terrifying Void", arrangiamento in inglese (impiegato per la prima volta dagli Eresia) di "Vuoto Terrifico", brano che in entrambe le versioni si concede qualche passaggio doomeggiante alternandolo a brucianti accelerazioni.

La feroce titletrack e "Il Cimitero dei Dannati" sono un paio di mazzate in pieno viso, mentre "Fame D'Aria", episodio soffocante e lacerante, tiene pienamente fede al titolo. Ma è l'intero album, che come il precedente "Aìresis" è uscito per Deathstorm Records in collaborazione con Andromeda Relix, a colpire positivamente, anche grazie ad una resa sonora che rende giustizia alle canzoni, registrate presso i Toxic Basement Studio.

Gruppi come gli Eresia, e con loro altre "solide realtà" come ad esempio Distruzione o Subhuman, danno un senso a quella scena Underground italiana che guarda con passione e coerenza al Death Metal.


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Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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