Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2022
Durata:43 min.
Etichetta:Black Lion Records

Tracklist

  1. TIDES DISHARMONIZED
  2. VERMILLION OCEANS
  3. DARKENED FIELDS
  4. THE PATH
  5. INTERHUMAN GRAVITY
  6. AUTUMN'S SPRING
  7. CHOSEN ORDEAL
  8. THE MOUNTAINS BETWEEN US
  9. TETHYS
  10. LONG STREET

Line up

  • Stefan Scheu: vocals
  • Andreas Steinle: guitars
  • Oliver Ecke: guitars
  • Martin Stump: bass
  • Waldemar Janzen: drums, electronics

Voto medio utenti

"Per ogni risata, dovrebbe esserci una lacrima versata"
- Walt Disney -

Questo è quanto hanno voluto fare i tedeschi Credic con la loro seconda fatica in studio dal titolo "Vermillion Oceans" (Black Lion Records), giunta a quattro anni dal debutto "Agora": esorcizzare i propri demoni interiori grazie alla musica, condividere i propri problemi, le paure e le speranze fondendole in un unico flusso sonoro in grado di toccare in profondità le emozioni di ciascun ascoltatore.
Se "Agora" era stato una sorta di prova generale, di ingresso in punta di piedi nell'affollato mondo del death melodico di chiara ispirazione svedese, il nuovo album è di tutt'altro spessore e - pur mantenendo e rispettando il DNA del genere - suona più libero, coraggioso, carico di forza e dotato di un'aura magnetica ed affascinante.
Il synth ha abbandonato il ruolo marginale che aveva per rivestire pari dignità rispetto agli altri strumenti ed anzi, è fondamentale per creare l'atmosfera sottilmente inquietante che pervade tutto il disco; questo non ha portato a brani più lunghi, anzi, i Credic hanno detto addio a composizioni da oltre 6 minuti a favore di canzoni più compatte ed incisive.
Il suono però è rimasto massiccio, granitico ed oscuro, omaggio ancora una volta ai Dark Tranquillity post "Damage Done".

"Vermillion Oceans" è nato dal dolore, dalla gravità dei tempi che viviamo, dall'incertezza ma non è privo di speranza, di una tenue luce in mezzo a tanta oscurità.
La musica del quintetto di Stoccarda ci porta in mezzo a mari agitati colorati di rosso sangue, il sangue versato da milioni di cuori intrappolati in un oceano vasto, alieno, insondabile.
Un oceano che come un dio ignorante è indifferente al destino umano, immutabile nel suo salire e scendere nel corso di milioni di anni.
"La nostra band è uno spazio sicuro, distaccato dal mondo. Entrando in questo spazio, tutto il resto si dissolve e siamo solo noi. Credic è il nostro gruppo di terapia personale"
parole e musica del bassista Martin Stump.
E noi - plaudenti e grati - sentiamo tutta la magia che vi unisce e vi preghiamo di continuare a regalarcela!

Credic - "Vermillion Oceans"

Recensione a cura di Alessandro Zaina

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