Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2022
Durata:134 min.
Etichetta:Relapse Records

Tracklist

  1. PEST SAVAGERY
  2. ORDAINED BY NIGHT'S WILL
  3. OBELISK REFLECTION
  4. NEFARIOUS WARRIORS
  5. DEGENERATION (REVENANT COVER)
  6. ABSOLVED IN BLOOD
  7. SCAPEGOAT
  8. SACRIFICIAL SANCTIFICATION
  9. THIEVES OF THE CLOTH
  10. EXILING RIGHTEOUSNESS
  11. HELL AWAITS (SLAYER COVER)
  12. HORDE OF BESTIAL FLAMES
  13. ETHEREAL MISERY
  14. IMPENDING DIABOLICAL CONQUEST
  15. FORSAKEN MOURNING OF ANGELIC ANGUISH
  16. NOCTURNAL KINGDOM OF DEMONIC ENLIGHTENMENT
  17. SUBJUGATION DIVINE
  18. EMACIATED HOLY FIGURE
  19. DELIVERANCE OF HORRIFIC PROPHECIES
  20. PROFANATION
  21. INTRO-ENTRANTMENT OF EVIL
  22. ETERNAL TORTURE
  23. DEVOURED DEATH
  24. UNHOLY MASSACRE
  25. OATH OF ARMAGEDDON (LIVE)
  26. PORTAL CONSECRATION (LIVE)
  27. IMPENDING DIABOLICAL CONQUEST (LIVE)
  28. FROM HOLLOW SANDS (LIVE)
  29. ICONOCLASM OF CATHOLICISM (LIVE)
  30. ABSOLVED IN BLOOD (LIVE)
  31. LEAD TO DESOLATION (LIVE)

Line up

  • John McEntee: Guitars
  • Kyle Severn: Drums
  • Chuck Sherwood: Bass
  • Luke Shively: Guitars

Voto medio utenti

Il contributo dato dagli Incantation al Death Metal è indiscutibile. La band, da sempre guidata da l’inossidabile John McEntee ha raggiunto il traguardo del trentennale dal debutto su Relapse di “Onward to Golgotha”, un risultato notevolissimo che doveva esser in qualche modo festeggiato con una uscita ad hoc.

Ascoltare “Tricennial of Blasphemy” è come sfogliare un album di ricordi. Nel doppio lp – e triplo cd – trovano spazio trentuno brani che ripercorrono il cammino della band statunitense dagli esordi ad oggi con un occhio di riguardo al materiale più difficilmente recuperabile, ovvero quello contenuto nei tanti EP e compilation uscite nelle tre decadi di dedizione alla causa.

Le danze però le apre un brano inedito dal titolo “Pest savagery” - che si ricollega idealmente a quanto sentito nell’ultima opera in studio dei nostri “Sect of vile divinities” - per poi lasciare spazio alle cosiddette “Rarities & B-sides” senza però seguire un preciso ordine cronologico di pubblicazione quanto ad una più elastica, nonché comoda, appartenenza al decennio d’uscita.
Lontana dall’essere una operazione di raschiamento del barile, in “Tricennial of Blasphemy” troviamo delle bombe sonore come “Scapegoat”, “Thieves of the cloth”, “Absolved in blood”, la cover di “Hell awaits” accanto autentiche chicche quali ad esempio, le tracce registrate nel 1996 dal singer dei Mortician, Will Rahmer (brani che poi verranno riutilizzati, con alcune modifiche, in “Diabolical conquest” e “The infernal storm”). Il filo conduttore dell’intera operazione è però costituito dall’infernale ferocia con la quale gli Incantation si sono approcciati al death metal nel corso degli anni, affinando non solo l’abilità come musicisti ma, soprattutto, il proprio stile fino a trasformarlo in un marchio di fabbrica che costituisce ancora oggi un punto di riferimento per tante band.

La chiusura dell’opera è lasciata a sette interessanti tracce live registrate in diverse esibizioni fra il 2010 ed il 2014 – tenendo conto che il “Live blasphemy” è uscito più di 20 anni fa, la loro inclusione in questa raccolta acquista un maggior senso – nelle quali la band mostra tutta la propria abilità ed esperienza.

“Tricennial of Blasphemy” è una poderosa, titanica uscita. La dimostrazione, se mai ce ne fosse stato il bisogno, di quanto grandi siano gli Incantation.

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