Copertina 7

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2002
Durata:42 min.
Etichetta:Necropolis
Distribuzione:Self

Tracklist

  1. THE HIPPOCRITIC OATH
  2. DEAD INSIDE
  3. RAISE THE STAKES
  4. OPERATING THEATRE
  5. CHOKE ON IT
  6. WE BELONG DEAD
  7. THE WORMS CRAWL IN
  8. TO DIE FOR
  9. REST IN FAECES
  10. CARPE MORTEM

Line up

  • Andrew LaBarre: vocals
  • Sean McGrath: guitars
  • Ross Sewage: bass
  • Raul Varela: drums

Voto medio utenti

Dopo un fitto passato caratterizzato da una lunga sfilza di demo e partecipazioni a tribute album a band quali Impetigo e Carcass, ecco finalmente arrivare il fatidico momento del disco d'esordio per questa bizzarra formazione a stelle e strisce. Monicker e artwork, per non parlare poi del bislacco titolo, Mondo Medicale, non lasciano da subito alcun dubbio sulla proposta degli Impaled, autori infatti di un gore/splatter in perfetto stile con le band di cui sopra e di tutta la scena (underground) rappresentata degnamente dai vari Engorged, Haemorrhage o Regurgitate.
Queste le coordinate nelle quali si muovono i quattro loschi figuri che si celano dietro il nome Impaled, impiegati con assurde e improponibili mansioni quali "general malpractitioner",
"intoxicologist", "waste mismanagement" e "immoral surgeon". Fuggiti dalla sala di dissezione di chissà quale improbabile facoltà di medicina del North East, i quattro falliti chirurghi hanno pensato bene di unire le proprie conoscenze anatomiche per mettere assieme le 10 tracce del disco in questione, con invidiabile dedizione e perizia di particolari, degna di un manuale da laboratorio.
Come sarà chiaro, l'immagine ha un aspetto fondamentale per questa band (tale da proibire la distribuzione del prodotto in ben 84 paesi) la quale ama divertirsi con quello che normalmente costituisce scabrosa materia d'orrore per i comuni mortali. Da sottolineare è però la vena completamente auto ironica che pervade l'immagine e i testi degli Impaled, mai troppo seriamente impegnati nella propria causa e con un occhio di riguardo anche per l'aspetto musicale. Infatti, con grande sorpresa, ci si accorge (tra le grasse risate davanti a titoli quali "Rest in Faeces" o "Carpe Mortem") che i ragazzi ci sanno fare, e parecchio. Dal cantato esclusivamente putrido e gutturale, alternato a episodi più scream, al buon guitar work, emerge una band con una buona esperienza alle spalle, capace di interessare, oltre che per l'immagine, anche per la musica. A tratti vicini ai migliori Carcass da una parte e al thrash in pieno bay area style, gli Impaled sono una vera potenza, un puro assalto di death metal "rotten to the gore", caratterizzato non solo dalle classiche sfuriate cacofoniche tanto care al genere più estremo, ma da una ragionata logica nella stesura dei brani, in cui si alternano momenti di delirio a parti più melodiche e incisive.
Essenziali e vincenti riff di chitarra, affiancati da inquietanti lead melodiche, guidano l'ascoltatore nel mondo amorale e insensato degli Impaled, nel quale solo gli stomaci più resistenti e le menti più ottuse si troveranno a proprio agio… provare per credere!
Recensione a cura di Marco 'Mark' Negonda

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