Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2023
Durata:49 min.
Etichetta:Virgin Records

Tracklist

  1. ANGRY
  2. GET CLOSE
  3. DEPENDING ON YOU
  4. BITE MY HEAD OFF
  5. WHOLE WIDE WORLD
  6. DREAMY SKIES
  7. MESS IT UP
  8. LIVE BY THE SWORD
  9. DRIVING ME TOO HARD
  10. TELL ME STRAIGHT
  11. SWEET SOUNDS OF HEAVEN
  12. 12 ROLLING STONE BLUES

Line up

  • Mick Jagger: vocals
  • Keith Richards: guitars
  • Ron Wood: guitars
  • Charlie Watts: drums on "Mess It Up", "Live By The Sword

Voto medio utenti

Difficile essere obiettivi di fronte ad una delle mie bands preferite di sempre, eppure tenterò nell'impresa.
Bene, questo è di gran lunga uno dei migliori dischi degli inossidabili Stones da almeno 42 anni ( cioè dall'uscita del grandissimo "Tattoo You"). "Hackney Diamonds" esce ben 18 (!) anni dopo l'ultimo album in studio di inediti ed è come se fossimo tornati nei '70-'80. I Rolling Stones non hanno nulla da dimostrare, sono la Storia del Rock eppure riescono ancora a stupirci e a regalarci emozioni, grazie ad un disco talmente fresco, ruspante e vitale da sembrare quello di un gruppo di brufolosi emergenti decisi a sfondare.
Con alcune preziose ed inaspettate collaborazioni ( come quella di Paul Mc Cartney che suona il basso in "Bite My Head Off" ), le 12 canzoni scorrono via che è un piacere rispolverando tutto l'arsenale delle Pietre Rotolanti, composto da grandi melodie, chitarre che sparano riff dal groove irresistibile, intrecci soul/blues/rock e una prestazione vocale del "nonnetto" Jagger semplicemente strepitosa. Non basta il primo singolo/video della easy listening "Angry" a rendere appieno la bontà del disco, bisogna ascoltare i pezzi che più di altri rimandano agli Stones d'annata quelli che hanno partorito "Tatto You", "Emotional Rescue" e "Some Girls", c'è un pò di tutto questo nell'honky tonky blues "Live By The Sword" ( con sir Elton John al piano ), in "Mess It Up" irresistibile funky-rock con tanto di urletti di Jagger, o nelle semi-ballad "Driving Me Too Hard" e la country "Dreamy Skies", c'è anche l'immancabile lento, malinconico acustico cantato da Richards ("Tell Me Straight") ma è nelle 2 canzoni in chiusura del disco che i vecchi leoni toccano il climax, vale a dire la stratosferica power ballad "Sweet Sound Of Heaven" - che ricorda "You Can't Always Get What You Want" - con una prestazione vocale di Jagger sugli scudi coadiuvato dalla grande Lady Gaga, in un crescendo che sul finale assume toni epici e teatrali tra blues e gospel e la conclusiva, autocelebrativa "Rolling Stone Blues" cover acustica di Muddy Waters con la chitarra Gibson anni '30 di Richards e l'armonica di Jagger a suggellare un blues d'altri tempi.
Se "Hackney Diamonds", il primo album senza il compianto Charlie Watts, rappresenterà la Fine, potremo dire che gli Stones se ne saranno andati con il botto.

Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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