Copertina 7

Info

Anno di uscita:2023
Durata:31 min.
Etichetta:Indisciplinarian
Distribuzione:Indisciplinarian

Tracklist

  1. PROPAGATING SUFFERING
  2. VACUOUS MAGNIFICENCE
  3. DELUDED FALLACIES SPEW FROM RANCID MOUTHS
  4. FALSE LIVES
  5. FUNNELED INTO OBLIVION
  6. AHISTORICAL PRIDE
  7. SUSTAINING COLLAPSE
  8. ONSLAUGHT OF IRRELEVANCE

Line up

  • Simon Stenbæk Christensen: guitars, vocals
  • Thomas Fischer, bass, vocals
  • Rasmus Moesby Sørensen: guitars
  • Niclas Sauffaus,: drums

Voto medio utenti

Gli Elitist sono un gruppo danese dedito al death metal, costituitosi nel 2018 a Copenaghen, da attuali ed ex membri di gruppi underground come Piss Vortex, Dysgnostic e Uxdxs.
Giungono oggi, a fine 2023, al loro LP di debutto: “A Mirage of Grandeur”, tramite l'etichetta Indisciplinarian.

Il debut dei danesi è un prodotto davvero estremo, in esso vi è contenuto un brutal death molto tecnico – sulla scia di gruppi quali Gorguts in primis, Hate Eternal, ma anche Immolation e simili – , caratterizzato da riffs velocissimi e contorti, tempi schizoidi a tratti ripetitivi, che mi riportano alla mente alcuni brani meno sperimentali di “Obscura”(1998) dei canadesi (per esempio in “Onslaught of Irrelevance”), su cui si inseriscono, con una certa “urgenza” caratteristica, delle violentissime partiture grind, ricalcando un po’ le orme di formazioni come Napalm Death, Cattle Decapitation, Exhumed, ecc.ecc., con tanto di classica alternanza di vocals in growl e scream. Vi troviamo anche i classici assoli al fulmicotone, che nonostante la furia esecutiva, denotano talvolta un certo retrogusto melodico. I quattro danesi in ogni caso non disdegnano anche momenti più cadenzati e atmosfere paludose, come per esempio quelle udibili in “Sustaining Collapse”, spezzando così la possibile monotonia di una proposta tutta improntata su velocità e irruenza, richiamando alla memoria le parti doom dei maestri di New York Incantation.
Il sound generale è piuttosto grezzo, risultato ottenuto grazie ad una produzione, ad opera di Lars Mayland, decisamente asciutta e dal gusto retrò, ma al tempo stesso ben calibrata e godibile in tutte le sue sfaccettature .

A livelo Tematico, “ A Mirage of Grandeur” è una critica feroce dell’elitarismo sociale, politico e del sentimento di superiorità culturale. Citando le parole della band stessa:

“È tesi centrale dell’album che la sconfinata arroganza e il disprezzo per coloro che vengono percepiti come inferiori sono consueti tra chi, pieno di sé, prende le decisioni e tra i guardiani del nostro tempo. Pertanto, “A Mirage of Grandeur” è dedicato a coloro che sono completamente convinti della propria magnificenza e quindi non hanno nulla da riservare per gli immeritevoli; quelli che credono che il loro status li renda intoccabili; coloro che preferirebbero semplicemente alzare le spalle di fronte alle catastrofi imminenti che affliggono l’umanità. Questo album è per te.”

Ricapitolando, possiamo affermare che quello degli Elitist sia un buon esordio discografico, di livello medio, se rapportato agli standard del genere, e molto ancorato ai suoi classici stilemi; mostrante un gruppo solido e con tutte le credenziali per poter crescere e personalizzare ulteriormente la propria musica.
Recensione a cura di DiX88

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.