Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2024
Durata:40 min.
Etichetta:Season of Mist
Distribuzione:Season of Mist

Tracklist

  1. AUTOMATON VIRTULAGUE
  2. PAREIDOLIA ROBOTICA
  3. PROTOGOD
  4. PLEOVERSE OMNINERTIA
  5. MALIGNANT NEXUS
  6. VIRTUAL TERATOGENESIS
  7. AETHERIC TRANSDIMENSIONALIZATION
  8. GRAVITATIONAL SERVO MATRIX
  9. OMEGON

Line up

  • Guillemoth: Bass
  • Phlegeton: Vocals
  • Migueloud: Guitars
  • V-Kazar: Drums
  • D-Kazar: Guitars

Voto medio utenti

Con il loro precedente full-length (il terzo), rilasciato nel 2016, "Krighsu", gli spagnoli Wormed introdussero un personaggio, dall'omonimo nome, di cui raccontavano le gesta all'interno di una storia dall'ambientazione cosmica e distopica, andando così a delineare i contorni di un vero e proprio concept album fantascientifico.
Krighsu rappresentava l'ultimo essere umano nel cosmo, e nel nuovo lavoro che si preparano a rilasciare gli Wormed, "Omegon" (Season of Mist), è ancora lui il protagonista; nelle vesti di un hacker intrappolato in una dimensione dai contorni sci-fi, il quale lotta con tutte le sue energie per liberarsi dalle forze oscure che la dominano, e le cui origini vengono ricondotte a una sostanza cosmica misteriosa dal nome Omegon.

Sotto l'aspetto musicale siamo di fronte ad un canonico disco di Brutal Death Metal dall'elevato tasso tecnico, il quale segue un po' le coordinate di formazioni come Cryptopsy e Gorguts, sciorinando 40 minuti di assalti sonori suddivisi in 9 tracce estremamente complesse. Gli spagnoli non si muovono in linea retta, bensì su moti estremamente sincopati oltreché intricati, con un sottofondo melodico freddo e dai tratti cibernetici. Contorni Cyber-Metal che si ripercuotono anche nelle vocals, talvolta filtrate, e nell'andamento meccanico di riffs e partiture di batteria; oltreché da un certo tipo di sound. Tutto ciò, unito ad alcuni incastri impossibili e calcolati con perizia matematica, produce qualche vago richiamo alla disumanizzazione degli svedesi Meshuggah.
Per certi aspetti mi viene da ricondurre la band agli esordienti Paraphilia, di cui vi ho parlato anno scorso in merito all'ottimo debutto "The Memory of Death Given Form"; anche se qui con gli Wormed siamo più su lidi fantascientifici anziché Cosmic.

"Omegon" è un prodotto estremamente complesso e di non facile assimilazione; tuttavia rientra nei limiti canonici del genere, e dopo qualche ascolto inizia a disvelarsi nella sua bellezza….
Una bellezza che fluisce non solo da strutture tritaossa, ma come spesso avviene, da quei substrati melodici che emergono dalle retrovie; avvolgendo le potenti dinamiche cibernetiche, più ancorate al Brutal classico e prive di qualsivoglia parvenza di umanità. Questo conferisce all'insieme un tono ancora più gelido e asettico.

Un ascolto altamente consigliato a tutti gli amanti del genere.

Recensione a cura di DiX88

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