Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2025
Durata:39 min.
Etichetta:Avantgarde Music
Distribuzione:Avantgarde Music

Tracklist

  1. SKINNING WINDS
  2. HER FREEZING WINGS
  3. ELEMENTAL POISON
  4. BLACK MAGNETISM
  5. DARK STAR TALISMAN
  6. INTO OBSIDIAN CHASM
  7. NEFYRAL (COLD-WHISPERER)

Line up

  • Anti Ittna H.: All instruments (2018-present)
  • Nox Vector: Drums (2021-present)

Voto medio utenti

Il progetto Unfyros nasce a Oulu nel 2018 per volontà di Anti Ittna H. (già in Dolorian, Hexvessel e molteplici altre entità affini), per poi evolversi nell’attuale formazione a tre con Nox Vector alla batteria e T. Von Kollaja al basso: un pugnale a tre lame, forgiato nell’ombra.

Attingendo alle profondità della Ostrobotnia Settentrionale, e sospinti dal richiamo di un’entità androgina, ammaliante e mentalmente possessiva, proveniente da dimensioni insondabili, gli Unfyros riemergono dalla solitudine spettrale delle distese glaciali – squarciate dalle emanazioni del Nodo della Notte – per consegnarci il loro secondo full-length: "Star Blood" (Avantgarde Music).

"Star Blood" è un pellegrinaggio attraverso dissoluzione e ascesa: sette invocazioni intrecciate in circa quaranta minuti di Black metal dalle tinte Doom, dove tuttavia, a differenza di Dolorian ed Hexvessel, si rimane costantemente su binari traditional rigidi ed estranianti.
Con la sua musica Anti Ittna H. sembra voler dar voce a venti arcani e famelici che soffiano sulle ombre dello scintillante specchio nero del subconscio: un‘esperienza liminale tra sussurri seducenti e vincolanti, portatori di messaggi scaturenti da oltre il velo dell’esistenza; di un veleno risvegliato, eruttante dalla memoria ctonia, che immerge l'ascoltatore in un fascio onirico primordiale e arcano.
Una mistura nera fondata su chitarre dissonanti e trasfiguranti, linee di basso lucide, monolitiche, e una batteria ipnotica, costantemente proiettata in avanti, il tutto restando sempre fedele all’incarnazione originaria della band: dunque composizioni giocate su mid-tempo di stampo old-school, atmosfere mistiche ed occulte, scolpite all'interno di camere di risonanza ascrivibili oltreché ai primi Dolorian, agli albori di Wyrd e Barathrum, benché con una produzione più moderna, e con alcune partiture che assumono tinte cosmiche tra Mortuus, Evilfeast e Paysage d'Hiver.

"Star Blood" è un album suggestivo, realmente ben congegnato, il quale si spinge artisticamente assai al di là dell‘orizzonte tracciato dal precedente "Alpha Hunt" (2023): una dialettica di silenzi inscritta nel ghiaccio e nella desolazione, vera e propria cratofania che sancisce, definitivamente, la manifestazione del Sacro nella finitudine del mondo profano.
Metafisica del Sangue...

Recensione a cura di James Curzi

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