Copertina 7

Info

Anno di uscita:2025
Durata:38 min.

Tracklist

  1. PRINCESS'EM ALL
  2. SWEET BITCHY BABY
  3. BACK TO THE ORIGINS
  4. REAL FRIENDS (ON YOUR WAY)
  5. SUNSET HORIZONS
  6. VATICAN GIRL
  7. ALL DOGS GO TO HEAVEN
  8. REFLECTIONS OF LIFE
  9. PUMP YOURSELF
  10. CHAMPIONS OF THE WORLD

Line up

  • Freddie Wolf: vocals
  • Orlando Monteforte: bass
  • Mauro Manzoni: keyboards, piano, synth
  • Alfonso Corace: drums, percussions
  • Danilo Molinari: guitar

Voto medio utenti

Li avevamo lasciati alle prese con un’ambiziosa opera rock ispirata al libro più celebre della storia dell'umanità (“Music of God (The Bible rock opera)” e li ritroviamo in versione “supereroi” in questo nuovo “Heroes of the world” dai tratti narrativi meno “impegnativi” ma di certo non banali.
La verità è che i PrincesS non amano esprimersi attraverso un’unica formula sonora e infarciscono al loro performance artistica di molteplici suggestioni musicali, spaziando dal metal al pop-rock, senza trascurare digressioni negli ambiti hard e gothic.
Un pastiche forse un po’ discontinuo e tuttavia sempre abbastanza focalizzato grazie a doti tecniche di livello e a un variegato buongusto compositivo, doti che consentono alla band di passare con disinvoltura dagli sferzanti bagliori thrash di “Princess'em all” (con tanto di break rap …) alle licantropie tenebrose di “Sweet bitchy baby”, mantenendo credibilità ed una certa efficacia.
Nel disco trovano spazio, poi, pure i languori sixties di “Back to the origins” (con rimandi a The Who e Kinks), i romanticismi glitterati di “Real friends (on your way)” e addirittura sconfinamenti in cupi ed epici territori country n’ western, come accade in “Sunset horizons”.
Un bel miscuglio di sonorità, insomma, che con “Vatican girl” si arricchisce di arrangiamenti liturgico-sinfonici, e in “All dogs go to heaven” diventa vaporoso e scanzonato, in aperto contrasto con il clima introspettivo e melodrammatico di “Reflections of life”.
Insomma, “Heroes of the world” è tutt’altro che un album monodimensionale e ad ulteriore conferma di tale riscontro ecco arrivare i riflessi glam-metal di “Pump yourself” e la natura evocativa di un hard-rock anthem denominato “Champions of the world”.
Il “nemico” principale (ci deve essere, nel rispetto della grande tradizione supereroistica …) dei PrincesS di “Heroes of the world” è la mancanza di un pizzico di superiore amalgama tra le varie componenti espressive, che renda più coerente e coesa la prestazione di un gruppo eclettico, disinibito e sicuro dei suoi (considerevoli) mezzi.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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