Quarant’anni e non sentirli, l’anno scorso questo secondo album a firma
Slayer ha compiuto l’anniversario e quest’anno ecco che la
Metal Blade lo celebra degnamente.
Sul valore di questa prova penso che lo sappiano anche i sassi, qui il quartetto scopre il suo suono, quel marchio ineffabile, maligno e sulfureo che li accompagnerà per tutta la carriera.
La titletrack che apre il disco è diventata leggenda con quel riff iniziale per poi correre veloce con un
Tom Araya ispirato ed un chorus che lascia il segno.
Altro brano monumentale è “
Necrophiliac”, dall’incedere cupo e feroce, ma qui non c’è attimo di tregua, forse l’unico appiglio melodico e che fa da ponte ancora con la
NWOBHM è la vampiresca “
At dawn they sleep” , il resto è storia.
Qui inoltre abbiamo anche un concerto registrato a Bochum in Germania dove la band è una macchina implacabile.
Quindi questa versione celebrativa è consigliata ai collezionisti e a tutti quanti vogliano scoprire gli
Slayer di inizio carriera.
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