E finalmente giunge a noi "
Your Favorite Toy", il nuovo album
bruttino dei
Foo Fighters, il primo con Ilan Rubin stabilmente alla batteria, il secondo dopo la tragica dipartita di Taylor Hawkins.
E' un album che dimostra ancor di più, come molti sospettavano, che il buon Taylor era più di un batterista, e parte integrante dell'amalgama che ha dato vita ad alcuni dei più bei pezzi nell'hard rock del nuovo millennio. Ma, ahinoi, tra figlie illegittime e batteristi scaricati con troppa fretta, il mio (un tempo molto) amato
Dave Grohl mostra un po' la corda, con un album che vorrebbe recuperare l'immediatezza e l'urgenza dei lavori passati, ma che riesce solo ad essere un po' confusionario e poco ispirato, a partire dalla copertina.
Di certo non aiuta la scelta di Dave di cantare quasi tutto 'sporco', ma è la mancanza delle melodie vincenti la vera problematica di YFT. Salvo un paio di brani ("
Asking for a Friend, "
Unconditional", forse "
If you only Knew" se mi sono svegliato col piede giusto), l'album spinge sullo sporco, brutto e cattivo, ma purtroppo fuori tempo massimo, usando sonorità ormai superate ed una rabbia 'di maniera' che a volte rischia di scivolare nell'imbarazzante.
Fa sempre male vedere una grande band fare dei passi falsi, ma il nostro dovere è la fredda cronaca e, per la cronaca, per l'appunto, "Your Favorite Toy" è tristemente trascurabile.
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