Domanda, ma i
Darkthrone fanno ancora black metal? Risposta, assolutamente no.
Il duo si è allontanato da un pezzo facendo l’ennesima svolta radicale da fieri e ribelli che sono, inimicandosi molti che si saranno sentiti traditi da questa svolta retrò ma non si può dire che la coppia
Fenriz &
Nocturno Culto non siano dei veri artisti e soprattutto metalheads fino al midollo.
Questo nuovo lavoro, se leggete il titolo, dice già tutto, non è messo a caso, qui troviamo, doom metal, retaggi thrash come nella titletrack oppure sensazioni epiche vedasi “
Siberian thaw”.
Ma soprattutto un amore sconfinato per l’heavy metal, quello vero, grezzo, ribelle e fiero del proprio essere, qui non ci sono costumini, canzoncine allegrotte un tanto al chilo e furbi riferimenti per accontentare chi fa l’alternativo una tantum ma non mastica il genere, tipo quelli con le magliette metal comprate al mercato ma che gli
Iron Maiden (pronunciato come si scrive!) ne sa forse mezzo brano.
Qui trovate pulsioni
NWOBHM, ascoltatevi “
Eat eat eat your pride”, oppure nella strumentale “
So i marched to the sunked empire”, sembra di ascoltare una colonna sonora legata ai nostri thriller o thrilling degli anni 70, non sto scherzando; io so benissimo che gli aficionados dei due che apprezzavano i primi album storceranno la bocca a sentire questo nuovo parto, ma a me sinceramente è piaciuto molto, perché ho sentito quella passione autentica per le sonorità metalliche, horns up guys!!
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