Rotten Tomb - Vestiges of Tortured Souls

Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2026
Durata:39 min.
Etichetta:Nuclear Winter Records
Distribuzione:Anubi Press

Tracklist

  1. HORROR MANIFESTATIONS
  2. CONDEMNED REALITY
  3. LOST MEMORIES
  4. WAITING, DYING
  5. MORTIFIED
  6. MIND OF CHAOS
  7. HERE LIES DEATH
  8. ANCESTRAL PERSERVATION
  9. HUMAN PYRE

Line up

  • C.: guitars
  • Deathbringer: guitars, vocals
  • Utukku: bass
  • A. Prophaner: drums

Voto medio utenti

Probabilmente l'ho già affermato più volte, è ormai da un po' di anni che in ambito estremo il Cile mostra una marcia in più, e lo riconferma anche questa volta con la terza uscita discografica sulla "lunga distanza" dei Rotten Tomb, rilasciata a inizio giugno 2026 tramite l'etichetta Nuclear Winter Records: "Vestiges of Tortured Souls".

Per gli amanti del death metal old-school i Rotten Tomb sono una di quelle formazioni da tenersi strette, in quanto tra le poche in grado di riproporlo risultando ancora credibili e genuine, e, inoltre, riescono perfino in qualche misura a mantenersi al passo con i tempi, grazie a un lavoro in fase di produzione studiato ad hoc, capace di restituire intatto il feeling primordiale degli anni '90, ma con una certa pulizia sonora dal tocco gelido — soprattutto in quest'ultima release — leggermente tendente al nero (Cruciamentum e Dead Congregation vi ricordano qualcosa?).

"Vestiges of Tortured Souls" è un album estremamente aggressivo impostato su orizzonti compositivi lineari benché mai banali, e neanche parossistici: violenza sonora controllata, rallentamenti dal groove pesante ben calibrati, ripartenze repentine ma chirurgiche, e un growl cavernoso potente e dall'approccio distaccato. In tutto ciò i cileni si prodigano nell'inserire frangenti contraddistinti da melodie raffinate, solos ammalianti e, nell'insieme, nel creare un'atmosfera alienante realmente suggestiva.
È un'opera che, a mio avviso, possiede il pregio di mettere d'accordo old-school e nuovo corso, tuttavia è prevalentemente alla vecchia guardia che si addicono i Rotten Tomb, i quali con maestria spaziano su coordinate stilistiche oscillanti tra i classici della scuola nord europea come Desultory, Demigod, Grave, Sinister ed Asphyx, alle sonorità a stelle e strisce di ensemble come Monstrosity, Immolation, Baphomet etc.
Un disco che mi sento vivamente di consigliarvi…

Hard, fast, relentless, extreme... Death Metal.

Recensione a cura di James Curzi

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