Copertina 8,5

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2026
Durata:55 min.
Etichetta:Black Widow Records

Tracklist

  1. STRANGE PHENOMENA
  2. HAUNTED HOUSE
  3. DESTINED FOR ETERNITY
  4. ANGEL DOOR
  5. SPECTRE
  6. CLAIRE MOON
  7. DYNASTY
  8. OMEN
  9. CEREMONY
  10. WAR
  11. BUTTERLFY
  12. RADIOACTIVITY (CD BONUS)

Line up

  • Freddy Delirio: vocals, keyboards
  • Chris Delirio: drums, keys, guitars
  • Paolo Olivieri: guitars
  • Alessandro Lupo: bass

Voto medio utenti

"Spesso ci si chiede dove risieda il limite fra la vita e la non-vita nelle cose materiali." H. P. Lovecraft

Grande ritorno col botto per Freddy Delirio ed i suoi Fantasmi, un terzo album che affronta questa volta un territorio nuovo, quello del concept album.
Un disco concettuale che riguarda molto da vicino il leader, perché è incentrato sulla sua magione dato che è una dimora storica e porta da 500 anni i segni e le tragedie di chi ci ha vissuto in passato e si percepisce che la presenza ancora di queste entità non si è distaccata dalla vita terrena pemeando l’abitazione di “presenze”.
Questo lavoro si focalizza sulla perfetta simbiosi tra sonorità dure e pulsioni prog ed elettroniche, basta ascoltare la titletrack che apre l’album, oppure “Angel door” o uno dei miei brani preferiti ovvero “Spectres” che ha un’atmosfera ed un ritornello che sarebbe piaciuto ad un certo Martin Gore.
Destiny” è uno degli acuti del disco, in verità superbo e privo di difetti, anzi, questa composizione fonde perfettamente le due anime con un grande solo di chitarra ed un intervento vocale femminile a dare ancora più pathos.
Come ciliegina sulla torta ecco le strumentali “Omen” e “Ceremony” dove le tastiere prendono il comando e dipingono con gli altri strumenti un tappeto sonoro che sarebbe stato un degno accompagnamento in un grande sceneggiato Rai a tema fantastico degli anni 70.
Il senso della melodie e dell’orecchiabilità è un perno di questa uscita come tutti i ritornelli sono cantabili e ben costruiti perché si sente la personalità dei nostri ma soprattutto il cuore.
Un plauso va all’erede di Freddy, Chris, che avevo già notato in tempi passati quando era più giovane un guizzo personale che mi aveva colpito, ora lo vedo maturo, completo e sostiene cotanto padre con giudizio e conoscenza.
Disco che deve, ribadisco deve essere posseduto da ogni amante della buona musica, senza steccati o etichette, questo va ad infilarsi dritto nella mia Top di fine anno, excelsior avrebbe detto il compianto Stan Lee!
Recensione a cura di Matteo Mapelli

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