Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:36 min.
Etichetta:Vendetta Records
Distribuzione:Vendetta Records

Tracklist

  1. IT CRUMBLES, IT FALLS
  2. THICK, BLACK TAR
  3. NO MORE
  4. THE WALLS COLLIDE
  5. YOUR SIGHT IS BLINDED

Line up

  • S.P.: guitars, vocals (lead)
  • C.S.: bass
  • A.V.: drums
  • B.F.: guitars

Voto medio utenti

Gli Angest sono una international black metal band formata nel 2025 da membri provenienti da Austria, Belgio, Canada e Francia, tutti già attivi in altri progetti underground, tra cui Cult of Erinyes, Détresse, Imber Luminis e Humanitas Error Est.

Rilasciano il 26 giugno 2026 la loro prima uscita discografica, il full-length "Perpetual Anguish", coadiuvati dal patrocinio della Vendetta Records.
Questo esordio sulla lunga distanza, con le sue cinque composizioni di ampia durata, costruisce un percorso che affonda nelle inquietudini della psiche umana. Il senso di paura, il cedimento emotivo e la progressiva incapacità di mantenere un equilibrio interiore sembrerebbero divenire il cuore della narrazione, mentre ogni brano aggiunge un tassello a un quadro sempre più opprimente. L'atmosfera rimane costantemente tesa e soffocante, accompagnando l'ascoltatore attraverso un lento processo di disfacimento dell'identità e delle certezze, fino a trasformare la fragilità psicologica nel vero filo conduttore dell'intero lavoro. Questo avviene tramite un impianto black metal contraddistinto da una forte cornice atmosferica e da sezioni che alternano momenti veloci ad altri più rarefatti, fino a inoltrarsi in passaggi più angusti ed opprimenti di matrice doom, in cui un tono funereo dai tratti liturgici conduce l'ascolto tra meandri spettrali in grado di scuotere dal profondo. Il sound è piuttosto moderno e dal groove accentuato, pur senza risultare eccessivamente artificiale, e gli Angest riescono a dar forma al loro condensato di introspezione, mestizia e surrealismo psicotico grazie anche a un insieme di scelte stilistico esecutive per niente scontate, quali riffs raffinati, screams capaci di rendere il classico canovaccio del black più attuale ed intrigante, essendo contraddistinti da registri vocali espressivi che esplorano tonalità cadenti anche al di là di quelle classiche del genere; dinamiche di batteria articolate e un basso che contribuisce, insieme alla produzione, a irrobustire il suono complessivo.
La scuola di riferimento è quella scandinava, mi vengono a mente formazioni come Wyrd (togliendo la componente folk), Whoredom Rife, Djevel, Mork e bensì, vagamente, perfino i danesi Norrt per le sfumature più tetre.

"Perpetual Anguish" è un'opera breve, intensa e dall'alto impatto emotivo: un esperienza di ascolto oscillante tra l'immersivo e un'impostazione più diretta che corona l'impresa di scacciare qualsiasi ombra di tedio.
Prodotto assolutamente consigliato.

Recensione a cura di James Curzi

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