Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:46 min.
Etichetta:Personal Records
Distribuzione:Personal Records

Tracklist

  1. DEFY
  2. RUIN
  3. ECLIPSE
  4. ABYSS
  5. MONOLITH
  6. ICONOCLAST
  7. NADIR
  8. GOLGOTA

Line up

  • Maicon Ristow: all instruments, Vocals

Voto medio utenti

Con "Dreaming" rilasciato a fine luglio 2026 tramite la Personal Records, i Litosth tornano sul mercato a distanza di due anni dal claudicante "Cesariana" (2024) tagliando il traguardo del quarto full-length.

Questa volta il brasiliano Maicon Ristow pur preservando la matrice stilistica dei lavori precedenti riesce a compiere un bel passo avanti e a confezionare otto tracce di Melodic black metal dalle tinte Death assai convincenti, recuperando la sfumatura nera più accentuata che in parte era andata smarrita dai tempi di "Farther from the Sun" (2022).
A dar luogo a un'esperienza sonora più dura contribuisce probabilmente la sfera tematica su cui vertono i brani. Dopo la dimensione di ribellione di "Cesariana" la nuova opera scava ancora più in profondità nel nichilismo esplorando ciò che rimane quando vengono meno tutte le certezze costruite dall’uomo: fede, morale, scopo e illusioni. La risposta data sembrerebbe essere vuoto, desolazione e silenzio.
Difficile inquadrare alla perfezione la musica del progetto Litosth, il quale si muove tra momenti monumentali limitrofi a un certo tipo di Symphonyc black metal (primissimi Arcturus, Dimmu Borgir, Old Man's Child, Obtained Enslavement, Diabolical Masquerade etc.) e passaggi più essenziali e feroci, benché sempre con una forte attenzione alle melodie, sulla scia degli Abyssos, e altresì dei connazionali Mysteriis a cui si somma un tocco di scuola greca emergente qua e là.
Il disco nell'insieme scorre piacevolmente presentando un ottimo bilanciamento tra armonie, trame sognanti e magniloquenze oscure; pur non essendo un capolavoro si tratta di un prodotto curato sia in termini di produzione, moderna ma non eccessivamente artificiale, che per quanto pertiene il songwriting e le esecuzioni.
Verosimilmente, dopo il secondo album "Farther from the Sun" del 2022, "Dreaming" rappresenta il miglior capitolo della discografia dei Litosth.

Recensione a cura di James Curzi

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