I bretoni
Sépulcre forti dell'EP
"Cursed Ways of Sheol" rilasciato nel 2022, si ripresentano in questo inizio autunno 2026 con il loro primo full-length:
"Cryptic Temple of Otherworldly Abhorrations", pubblicato sotto l'egida della
Invictus Productions.
Seguendo le orme dell'EP i
Sépulcre tratteggiano un viaggio meditativo attraverso gli abissi veicolato tramite il linguaggio del Death metal, dove nuovo corso e vecchia scuola si amalgamano alla perfezione senza soluzione di continuità. Suoni sferzanti, corrosivi, piuttosto corposi e dal taglio oscuro, in cui assalti esplosivi, frangenti dissonanti, break down poderosi e partiture Doom soffocanti si compenetrano nelle sette tracce qui presenti soggettivando quanto egregiamente fatto precedentemente da realtà come
Dead Congregation, Cruciamentum, Funebrarum, Drawn and Quartered e Incantation — giusto per farvi comprendere l'orizzonte sul quale si muovono i francesi.
"Cryptic Temple of Otherworldly Abhorrations", quantomeno stando al comunicato del press-kit, sembrerebbe inoltre essere il tentativo di evocare un senso della trascendenza che si protenda al di là dei semplici involucri mortali e, a mio avviso, in tal senso ben riuscite risultano le armonie delle parti soliste, le numerose sfaccettature melodiche del guitarwork e in generale i sottofondi atmosferici ben udibili, soprattutto quando il gruppo rallenta inserendo persino alcune sporadiche vocals evocative che, all'interno di particolari situazioni compositive, assumono una tonalità da rituale quasi sciamanica (o almeno questa è la mia sensazione).
La prima opera dei quattro deathsters francesi non è né un capolavoro né tantomeno qualcosa di innovativo, tuttavia la qualità complessiva è piuttosto elevata: sicuramente i
Sépulcre hanno imboccato la strada giusta, restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.
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