Copertina 7

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2026
Durata:40 min.
Etichetta:Great Dane Records

Tracklist

  1. INTRO (BY DEATHEAD)
  2. WINDS OF RUIN
  3. ECHOES OF INFECTION
  4. HUMANITY AND ITS LAST BREATH
  5. ONLY THE STRONGEST PREVAILS
  6. THE MASTER AND MAGARITA
  7. WOLAND
  8. DESERTIFICATION
  9. NECROTIC BREW (OUTRO)
  10. AS WE FALL
  11. EXTERMINATION

Line up

  • Giuseppe "Buzz" Nicolò: guitars, vocals, drums, bass, keyboards

Voto medio utenti

Tra i MILLEMILA progetti dell’inesauribile Giuseppe “Buzz” Nicolò, i Degenerated (attivi dal lontano 2000) spiccano indubbiamente per la loro ferocia stilistica, potendo vantare delle poderose strutture compositive, una voce decisamente cavernosa (quella di Buzz, per l’appunto), oltre a delle atmosfere paludose e claustrofobiche, come vuole la tradizione del death più brutale.
Eppure, ciò che colpisce maggiormente del song-writing dei Degenerated è la loro stupefacente capacità di amalgamare la suddetta aggressività, attraverso una scrittura articolata, con una curata ricerca melodica, in maniera tale da non generare delle opere eccessivamente monolitiche e difficilmente digeribili, ma alleggerendo, in tal modo, la proposta musicale. Insomma, prima di essere completamente risucchiati dalle sabbie mobili della staticità lineare imposta dai canoni del nudo e crudo brutal death, i Degenerated riescono a riemergere in superficie, aggrappandosi alle proprie abilità compositive ed esecutive, presenti in maniera tangibile nel loro secondo capitolo discografico, intitolato Echoes Of Infection e uscito per la Great Dane Records.
Per l’occasione, il nostro Buzz si avvale della preziosa collaborazione di Emilio Dattolo (Illogicist, ex-Gory Blister) al basso, Savior Calabro e l’immancabile Dysphoria (sua fedele partner già nei Memories Of A Lost Soul) alle tastiere ed agli effetti speciali.
Dopo la canonica Intro, tocca a Winds Of Ruin, seguita dalla title-track, travolgere l’ascoltatore con la propria forza dirompente, eppure mai fine a se stessa, ma anzi, sempre controbilanciata da inattese aperture melodiche presenti anche nella camaleontica Humanity And Its Last Breath, che donano ampio respiro all’interno di un quadro chiuso e angosciante, trasmettendo, per assurdo, anche un senso di profonda intimità.
L’apice del trasporto emotivo, viene tuttavia raggiunto in occasione di The Master And Margarita, brano di rara bellezza ed intensità, caratterizzato dall’appendice strumentale Woland e da una struttura in continua evoluzione e, per questo, mai scontata, con un assolo finale che avvolge l'ascoltatore in un alone di decadente romanticismo, prima che la band torni a pestare come se non fosse un domani, con Desertification che, a sua volta, anticipa la cinematografica outro strumentale Neurotic Brew.
I Degenerated, a conti fatti, potranno essere visti agli occhi di molti, solo come uno dei tanti progetti paralleli di Buzz, ma la realtà è ben diversa e si manifesta palesemente in Echoes Of Infection, dove la band mette in mostra un’invidiabile personalità e dei tratti distintivi ben identificabili, all’interno di una concezione artistica del tutto propria.


Recensione a cura di Ettore Familiari

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.