Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2026
Durata:57 min.
Etichetta:My Kingdom Music

Tracklist

  1. FIVE CENTIMETERS TO SUICIDE
  2. THE NEGATIVE MAN
  3. FED BY SUFFERING AGAIN
  4. NEKROANTIMATERIA 2K26
  5. LIVING HOPE
  6. SHRINE OF THE USELESS GODS
  7. AWAKENING BEYOND THE VEIL
  8. ALL THE PROMISES OF THE WORLD
  9. AND THE WALLS COME TUMBLING DOWN
  10. EVERYBODY WANTS TO RULE THE WORLD AGAIN
  11. THE RAPTURE OF THE END
  12. IN THE BUTTERFLY EFFECT (OUTRO)

Line up

  • Buzz: guitars, vocals
  • Dysphoria: keyboards
  • Vein: bass
  • Noxifer: drums

Voto medio utenti

Anche per l’Anima Perduta è giunto il momento di raccogliere, all'interno di un album, i propri ricordi più intimi, prima che questi, svaniscano definitivamente, inghiottiti dalle nebbie del tempo.
Cosi, al settimo sigillo discografico (il terzo negli ultimi 4 anni), i Memories Of A Lost Soul, creatura partorita ormai più di 30 anni fa, dalla mente geniale e irrequieta di Giuseppe “Buzz” Nicolò, decidono di rilasciare un lavoro intitolato, appunto, Lost Memories, uscito per My Kingdom Music.
A livello di line-up, si registra l’ingresso in formazione di Demetrio “Vein” Calafiore al basso che, oltre ovviamente al veterano Buzz (voce e chitarra), affianca i fedelissimi Gianfranco “Noxifer” Logiudice alla batteria e Annalisa “Dysphoria” Logoteta alle tastiere.

Lost Memories è un disco in linea con le altre produzioni della band; un lavoro molto profondo, in cui dramma e sogno si fondono in un’amorosa danza, tanto romantica quanto malinconica, la cui intensità emotiva, sebbene difficile da esprimere attraverso composizioni complesse, a metà strada tra prog e melodeath, emerge prepotentemente da subito, già in occasione della opener Five Centimeters To Suicide, proseguendo poi inesorabilmente con le angoscianti The Negative Man e Fed By Suffering Again.
Come vuole la tradizione, il fiore all'occhiello nel processo compositivo dei Nostri, consiste nella perfetta interazione tra ferocia ed eleganza, due facce della stessa medaglia o, se preferite, due anime complementari che, nel bene o nel male, lasciano una traccia indelebile all’interno della sensibilità dell’ascoltatore. Questo fenomeno si rivela un vero e proprio marchio di fabbrica, identificabile in tutti i progetti di Buzz ma, nei dischi dei Memories Of A Lost Soul, tale turbinio emotivo raggiunge il suo apice, riuscendo a scavare un solco nell’anima del pubblico. Emblematici, in tal senso, brani quali il suggestivo intermezzo strumentale Living Hope, la toccante e, al tempo stesso crudele, Shrine Of The Useless Gods, l’agrodolce Awakening Beyond The Veil, con le sue differenti sfumature, la geniale All The Promises Of The World che, a dispetto di un inizio che sa di Edge Of Sanity (quelli di "Black Tears" per intenderci), poi irradia la sua perfidia musicale verso lidi ancora più malvagi, che possono vagamente richiamare i Cradle Of Filth, oppure ancora, la malinconica The Rapture Of The End, in cui fa capolino una strofa cantata addirittura in italiano.

Lost Memories si rivela un autentico vortice di emozioni: rabbia, speranza, tristezza, romanticismo, disperazione, dolore o amore, sono tutti sentimenti racchiusi nelle sue composizioni, vissuti appieno ed espressi con una schiettezza disarmante, senza alcun tipo di compromesso; è questa la bellezza di un album del genere e, più in generale, di una band ormai matura, come i Memories Of A Lost Soul che, in barba all'inesorabile incedere del tempo, riesce, in maniera a dir poco invidiabile, a conservare la stessa passione genuina degli esordi.

Con tale purezza di spirito, i ricordi, anche quelli più remoti, non andranno mai perduti, ma vivranno per sempre nella gloria eterna!


Recensione a cura di Ettore Familiari

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