Nati nel 2016 come progetto solista del chitarrista, tastierista e compositore
Yegor Savonin, gli statunitensi
Fires in the Distance si sono rapidamente evoluti fino a diventare una band a tutti gli effetti ed uno dei nomi più interessanti della scena doom/death melodico.
Ed è singolare che su queste pagine se ne parli solo oggi, al lancio del terzo album della carriera "
Circadian Promise" (
Prosthetic Records), nonostante la bellezza plumbea e misteriosa del predecessore "“
Air Not Meant For Us” datato 2023.
Tornare indietro è impossibile: quello che possiamo fare è celebrarli oggi come meritano perchè il nuovo disco riprende il discorso interrotto tre anni fa e lo eleva ad un livello decisamente superiore.
Nonostante la perdita del growl profondo e possente di
Kristian Grimaldi sia un duro colpo da assorbire, la nuova voce di
Brendan Hayter porta versatilità, intensità e freschezza modificando ma non stravolgendo l'identità delle linee vocali.
Ma su tutto si staglia l'enorme capacità compositiva, la complessità, la maestosità ed il taglio epico e cinematografico dei 6 brani che formano l'album.
Non puntano sull'immediatezza, sull'impatto, sulla presa immediata ma sull'atmosfera, sulla capacità di penetrare piano piano in profondità nell'anima.
Immaginate un terreno riarso, spaccato dal sole: un temporale violento, fragoroso, battente ma breve non porterà mai la rinascita di una lieve, delicata, insistente e continua pioggia autunnale; la terra assorbe nel profondo e rinasce.
Così le tessiture delle chitarre, l'alternanza tra growl, parti sublimi in voce pulita, i tappeti di synth sempre presenti ma mai preponderanti o invadenti, i duetti vocali, le parti declamate a ferma voce ammantano i nostri sensi e li esaltano tra epica, potenza e malinconia.
Tutti i brani sono imponenti, privi di passaggi deboli e travolgenti nel loro incedere: volendo segnalare i picchi mi permetto di elevare un gradino sopra tutto "
To you, author of my fade" - pesante, dal songwriting eccelso e profondamente malinconico - "
By This Time Tomorrow" impreziosito dalla chitarra di
Johan Reinholdz (
Dark Tranquillity) e la decadente "
Once the silence takes your place".
L'incantesimo è stato gettato, i
Fires In The Distance mi hanno catturato completamente e totalmente, a loro va la mia promessa di rivederci nelle classifiche di fine anno.
Fires In The Distance - "
To You Author of my Fade"
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