I messicani
In Obscurity Revealed, attivi dal 2014 con una line-up piena di rimaneggiamenti e il cui unico membro stabile risulta essere
Fabrizio Melgar, giungono, in questi giorni di inizio ottobre 2026, a rilasciare il proprio secondo full-length coadiuvati dal patrocinio della
Personal Records:
"Caustic Maelstrom".
"Caustic Maelstrom" si mantiene sulle coordinate dei suoi predecessori pur affinando leggermente la tecnica mortifera e mostrandosi dotato di una maggiore cura del suono in fase di produzione, benché si attesti su timbri crudi e dal feeling di fine anni '80 inizio '90.
Se c'è una qualità che risalta subito all'orecchio è la ferocia e la spontaneità con cui gli
In Obscurity Revealed declinano il Death metal, elemento più o meno tipico di tutta la scena estrema sudamericana (ottimi, in tal senso, anche gli
Infesticide, con cui tra l'altro "i nostri" hanno rilasciato un discreto Split nel 2021).
Nello specifico, il combo messicano ci propone composizioni piuttosto lineari e altresì non banali, in cui frangenti veloci si alternano frequentemente con mid tempo massici e passaggi doomy piuttosto cavernosi. Appaiono lampanti le fortissime radici nella scuola a stelle e strisce, soprattutto i nomi di riferimento, a mio avviso, sono da ascrivere a realtà come
Morbid Angel, Monstrosity, Brutality e
Baphomet/Banished.
Sicuramente
"Caustic Maelstrom" non rappresenta niente di innovativo, né in senso assoluto né per quanto riguarda la storia della band, tuttavia è sicuramente un passo avanti rispetto, per esempio, alla loro prima release lunga
"Glorious Impurity" (2018).
Si tratta senza ombra di dubbio di un disco realmente più che godibile per un amante del genere.
Il percorso intrapreso è quello giusto… li attendo al varco del fatidico terzo full-length.
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