I
Wasted Wizards sono un giovane quartetto svedese (ma va?) che con questo
5-tks Ep di debutto sembra voler dimostrare al sempre più “stagionato” universo del
rock n’ roll che il necessario “ricambio generazionale” è possibile e che tale processo si può gestire garantendo continuità e “prospettive” future a queste ampiamente collaudate formule musicali.
Un intento ambizioso e lodevole, tanto “delicato” da non limitarsi ad una sola sfaccettatura stilistica, allo scopo di ampliare il più possibile, e in maniera transgenerazionale, il potenziale pubblico di riferimento.
Ed è verosimilmente per questa ragione che in “
Wake up dead” convivono elementi sonori “vecchi” e “nuovi” del settore, all’interno di composizioni sempre piuttosto “a fuoco”, sia se si tratta di lambire spedite architetture
emo (nella
title-track dell’opera), bazzicare spigliate ambientazioni
glam (“
Wannabe rockstar”), affidarsi ad adescanti inni
pop-punk (“
The story goes …”), ruvidezze
street (“
My oh my”), o ancora ad istrionismi
hard n’ heavy (“
WTF”), il tutto in un crogiolo ispirativo che mescola My Chemical Romance, Hardcore Superstar, Mr. Big, Fall Out Boy, Velvet Revolver ed Extreme.
Tecnicamente molto preparati (e la cosa non sorprende vista l’origine geografica e genitoriale … non vi dice niente il cognome
Mårtensson?), i
Wasted Wizards hanno i mezzi per mettere d’accordo diverse categorie di
rockofili, anche se personalmente per il futuro auspicherei una maggiore coesione e risolutezza espressiva, limitando le frammentarietà, alla ricerca di una dimensione artistica più definita e “propria” … in ogni caso, assolutamente promettenti.
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