Primo concept album per "Freddy Delirio And The Phantoms", soprattutto che riguarda da vicino il leader della band, difatti per saperne di più, ho fatto una piacevole chiacchierata con Freddy, eccovene il resoconto
Ciao Freddy, benvenuto di nuovo su Metal.it, questo terzo album segna quasi un ritorno a casa dato che è stato pubblicato dalla genovese Black Widow Records, cosa ne pensi al riguardo?
Ciao
Matteo, il progetto iniziale "
Freddy Delirio And The Phantoms" con "
The Cross", poi divenuto "
Delirio And The Phantoms" nacque con
Black Widow Records.
Sono estremamente orgoglioso di aver nuovamente collaborato con
Massimo Gasperini e l’etichetta per questo nuovo capitolo che segna anni di collaborazione e sinergia.
Questa nuova fatica ha al suo interno una simbiosi musicale perché qui ho trovato squarci prog, graffi metallici e pulsioni elettroniche, tutto però in perfetto equilibrio, come ci sei riuscito?
Esattamente, il disco è un mix di vari elementi e i brani sono stati concepiti in modo molto naturale, senza stare a pensare a tavolino come strutturare l’album: è il nostro sound, cangiante, dove i vari episodi sono collegati da un filo rosso.
Ogni tassello descrive in maniera peculiare il tema principale del concept della "
Haunted House", intriso di horror e caratterizzato dal prog, dal dark, dall’elettronica, dal metal e dal rock.
Ma non solo, non mancano anche parti più classicheggianti di piano.
Ogni argomento e tematica sentivo che si sposavano perfettamente con l’atmosfera di riferimento come all’interno della pellicola di un film, e la base dell’intero lavoro si è concretizzata, per lo meno nella prima fase embrionale, in pochi giorni.
Ho trovato nel disco un grande senso della melodia, anche i ritornelli sono tutti cantabili, quanto è importante per te questo elemento?
A me piace molto che le melodie e i ritornelli, nei brani più rock, siano cantabili e che funzionino veramente, è per me un grande complimento, significa che la stesura delle canzoni è riuscita in modo reale e concreto.
I brani sono bellissimi, ma uno che mi ha colpito di più è “Spectre”, che ha certe atmosfere che richiamano un certo Martin Gore ed i suoi Depeche Mode, scelta consapevole?
Il riff portante di tastiera di "
Spectre" è opera estemporanea di
Chris Delirio e anche il giro di accordi della strofa.
Da lì ho sviluppato tutto il brano con testo e melodie del cantato. Una canzone sicuramente particolare con un incedere di batteria molto moderna di
Chris su un andamento più doom. Si sviluppa poi il prezioso e originalissimo solo di chitarra di
Paolo Oliveri, che mi ha dato spunto per farci i dovuti contrappunti con la parte solista di tastiera, il tutto sostenuto dall’incedere del basso di
AlessandroLupo.
Mi piace molto il lavoro di squadra.
Una volta che le canzoni sono state concepite nella loro forma base, vedo come vengono sviluppate.
Riusciamo ad essere concettualmente tutti lì e a capire quali arrangiamenti siano realmente necessari.
Adesso veniamo al piatto forte, perché questo è il tuo primo concept album, ma soprattutto ti riguarda da vicino, perché è incentrato sulla tua abitazione storica, come mai questa scelta?
L’idea iniziale è stata di
Massimo Gasperini che mi propose un concept che si basasse su un luogo o qualcosa di spettrale, la mia risposta fu pratica e immediata: “
ho la location perfetta, la Delirio Haunted House!”
Una casa fatta di secoli di storia con tutte le sue stranezze e particolarità.
I suoi inspiegabili fenomeni bizzarri con cui conviviamo ogni giorno ormai con una certa abitudine, per così dire.
La tua magione ha più di 500 anni di vita vissuta, quante esistenze, vicende anche tragiche avrà visto questo luogo?
Hai fatto una ricerca per conoscerne le origini e la storia?
Si, come dico nella canzone "
Dynasty" appunto, quante nascite, morti, amori, dolori, viandanti e persone sono vissute in questo luogo, fa impressione pensare a ciò.
Queste mura se potessero parlare, direbbero molte cose. D’altronde i periodi passati, non hanno la documentazione che abbiamo a disposizione per i tempi più recenti e le uniche strade percorribili, si sono basate sulla ricerca attraverso libri e alcuni scritti in latino che ho trovato all’interno dell’abitazione che si riferivano alla costruzione della piccola chiesa edificata all’interno della struttura.
In una nostra chiacchierata sull’argomento, dato che quella delle dimore storiche ci accomuna, abbiamo convenuto che certe esistenze lascino una traccia indelebile in queste abitazione, sarà per questo che abbiamo diverse dimore infestate?
Credo proprio di si
Matteo, hai perfettamente centrato l’obiettivo e sai bene di cosa parlo.
Evidentemente questi luoghi che sono restati praticamente immutati nel tempo, conservano qualcosa che a suo modo si è radicato in un eterno presente.
Adesso veniamo al tuo pargolo, Chris, in sede di recensione ho detto che se prima avevo notato dei semi di grande personalità, adesso ha raggiunto una maturità artistica ben precisa, tu da padre cosa provi al riguardo?
Sono molto orgoglioso di mio figlio, lo dico apertamente, è un
ragazzo quadrato in tutto quello che fa sia nei risultati scolastici che in quelli musicali.
Ha un obiettivo e si impegna per raggiungerlo senza esitazione. Ha imparato a suonare molti strumenti, batteria, chitarra, basso, synth e in questi anni e si dedica anche al canto in growl e scream.
Molti riff di tastiera del disco sono proprio suoi, da lì sono nate le canzoni "
Strange Phenomena", "
War", "
Spectre", "
Angel Door", ecc
Ci capiamo al volo quando scriviamo e le canzoni si sviluppano molto velocemente.
Ci sarà possibilità di vedervi presto dal vivo?
Il disco è appena uscito e vedo che sta ricevendo ottime recensioni dalle testate che contano, a partire da Metal.it !
Ne sono ben orgoglioso.
Moltissime persone mi scrivono ogni giorno dicendomi di aver acquistato l’album e che queste atmosfere originali e sospese le fanno volare in una dimensione nuova.
Ogni volta una grande emozione sentire queste parole.
Da qui, cercheremo di fare una attività live di supporto degna come è stato per "
The Cross" e "
Platinum"!