13 ago 2006
Personaggio importante quanto controverso, Jon Nödtveidt rimane una delle figure chiave del panorama estremo mondiale per merito del grande contributo apportato dai suoi Dissection, giunti nel 1995 alla definitiva consacrazione con "Storm Of The Light's Bane".
Spesso discusso a causa delle sue dichiarazioni che lo vedevano satanista e membro della setta MLO (Misanthropic Luciferian Order), Nödtveidt venne arrestato nel 1997 per l'omicidio di un omosessuale, tale Josef Ben Maddour, immigrato algerino di 38 anni. Scontata la pena, nel 2004 il leader dei Dissection rimette in piedi la propria band e pubblica l'album di ritorno intitolato "Reinkaos".
Due anni più tardi, il 13 agosto del 2006, Jon Nödtveidt si suicida nella sua casa di Hasselby, vicino a Stoccolma, con un colpo di pistola. Il collegamento tra il suo suicido ed il satanismo è pressoché immediato: l'estremo gesto di Nödtveidt va infatti interpretato come completa realizzazione del suo destino auto-definito, come peraltro predicato dalla setta cui lo stesso cantante faceva parte. Il suo corpo è infatti stato trovato privo di vita circondato da candele e con un grimorio satanico davanti a sé.
Dopo la sua morte, i Dissection si sciolgono. Nonostante si tratti di un personaggio controverso e discutibile, l'apporto musicale della sua band è inestimabile e vive dopo di lui, testimone di un grandissimo musicista.