Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2010
Durata:45 min.
Etichetta:Supernatural Cat

Tracklist

  1. EVE PT. I
  2. EVE PT. II
  3. EVE PT. III
  4. EVE PT. IV
  5. EVE PT. V

Line up

  • Poia: guitars, fx
  • Urlo: bass, vocals, synths
  • Vita: drums

Voto medio utenti

Per gli appassionati che seguono la scena rock italiana, gli Ufomammut non hanno bisogno di presentazioni. Il gruppo di Tortona, giunto al quinto album della carriera, è una delle più brillanti realtà in ambito neo-psichedelico, ed il suo nome ha da tempo raggiunto una dimensione internazionale.
Questo grazie alla capacità di coniugare tradizione e sperimentazione, innovazione e classicismo rock, con un’interpretazione personale e riconoscibile che li pone in modo trasversale ai vari filoni stilistici. I piemontesi ci hanno infatti abituato ad una proposta sempre in evoluzione, un dinamismo creativo nel segno della continuità.
Il nuovo “Eve” è probabilmente un punto d’arrivo nel percorso di crescita degli Ufomammut. Un’opera di spessore, imponente e difficile, un genere di prova nella quale pochi si sono cimentati e non sempre con successo. Si tratta di una suite che supera i quaranta minuti; un solo brano, prevalentemente strumentale, che il gruppo ha diviso in cinque diversi movimenti.
La sensazione resta comunque quella di un monumentale flusso unitario, che procede inesorabile fino la propria conclusione. Ovvio che tornino in mente gli Sleep di “Jerusalem”, gli Electric Wizard, gli Otis, ed altri provocatori che hanno sfidato le regole del mercato musicale. Perché non è facile proporre un lavoro che rifiuta totalmente la forma-canzone, impegnando l’ascoltatore in un solo, lungo, articolato viaggio. Un percorso nel quale arcane introduzioni ambientali, fatte di echi settantiani e moderne angosce drone, preparano il terreno all’irrompere di giganteschi panzer ritmici, che crescono d’intensità fino a diventare opprimenti ed intimidatori. Tutto il disco si alimenta di questi estremi contrasti tra atmosfere sospese, ai limiti della trance sonora, e l’esplosività tellurica, stordente, di monoliti heavy/psych rock dal tonnellaggio impressionante.
Ugualmente i pochi interventi vocali sono esasperati, una raffica di urla minacciose per scenari metropolitani da incubo. La tensione rimane alta per tutta la durata del disco, con un’atmosfera sempre tesa e visionaria, anche se è inevitabile nel contesto qualche passaggio un po’diluito.
Si emerge dall’opera straniti, quasi si fosse trattato di impegno fisico oltre che mentale, ma con la certezza che nuovi stimoli nasceranno dai prossimi ascolti.
Certo non è un lavoro rivolto a tutti, come non lo erano i precedenti. Qui gli Ufomammut sembrano trovare la definitiva alchimia tra la loro anima d’avanguardia e quella più terrena, fisica, potentemente heavy rock. Un disco che corona il loro processo di maturazione ed affermazione. Assolutamente da avere per tutti i fans del trio e per chi sostiene il rock non convenzionale e stereotipato.

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 28 mag 2010 alle 00:05

Questo per me non è solo il disco dell'anno, ma uno dei migliori dischi prodotti negli ultimi 10. Concordo con Michele sul fatto che crei dipendenza, nonostante la durata. Capolavoro. ps: ottima recensione!

Inserito il 27 mag 2010 alle 02:22

Maestri!!!

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