Copertina 6

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2012
Durata:48 min.
Etichetta:Vàn Records

Tracklist

  1. THE HIDDEN GRAVE
  2. FUNERAL IN THE WOODS
  3. JOIN THE COVEN
  4. EDLYN
  5. GHOST OF THE ORPHANAGE
  6. IN THE CHAPEL
  7. THE INVOCATION
  8. THE HEADLESS HORSEMAN
  9. SATAN’S BRIDE
  10. EVIL INHERITANCE

Line up

  • Meister Cagliostro: vocals
  • Katte: guitar
  • Rob: guitar
  • Chris: bass
  • Roman: drums

Voto medio utenti

No dai, non si può… ok le influenze, ok il tributo, ma qua si sfiora il ridicolo, oltre che il plagio… Ci provano con tutte le forze gli Attic, e forse in parte ci riescono anche relativamente bene, ma qualcuno può spiegarmi che senso ha proporre un disco che è la copia esatta (o perlomeno cerca di esserlo) di un qualsiasi album dei Mercyful Fate? A parte la scarsissima originalità della proposta, il vero problema, neanche tanto piccolo, è che questi giovinastri non hanno neanche la metà della classe e del genio di Shermann/Denner, e Meister Cagliostro ha dalla sua solo la giovane età, e quindi corde vocali vergini, ma il buon King, nonostante i cali di voce dovuti a problemi anagrafici, se lo mangia a colazione in quanto a personalità, carisma e interpretazione… Come approcciare, quindi, a questo album d’esordio dei tedeschi? Beh, con qualche sorriso e con molta leggerezza, nel senso che se volete ascoltare un discreto disco di metal classico dalla tematiche occulte non vi verrà di certo lo schifo dando un’ascoltata a “The invocation”. Se invece avete lo stesso desiderio, ma volete ascoltare cose di serie A, allora prendete un qualsiasi disco della discografia dei Mercyful Fate e dei King Diamond e state sicuri che spazzerà via in un sol colpo questo degli Attic… “Funeral in the woods”, “Join the coven” (che fantasia!!), “Edlyn”, e qualche altra cosina sparsa qua e là non sono del tutto da buttare, ma è veramente poca roba per promuovere a piene mani l’album, dal punto di vista musicale intendo. Perché per quanto riguarda le intenzioni lo boccio a prescindere. Troppo sfacciata la proposta, quasi irritante, e troppo evidenti i plagi. Se proprio vogliamo essere magnanimi, l’unica ‘originalità’ risiede nella scelta della band da scopiazzare, senz’altro meno in voga dei vari Maiden, Manowar, Priest, e via dicendo. Ma mi sembra tutto sommato insufficiente, come valore aggiunto, oltre che pretenzioso. Se nessun fin’ora c’aveva (quasi mai) provato un motivo ci sarà (e non parlatemi dei Ghost, per piacere, che non c’entrano una ceppa)… I Mercyful Fate sono inarrivabili!!
Scusatemi, ma sono talmente deluso e quasi indispettito che non ho altro da aggiungere…


Recensione a cura di Roberto Alfieri

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.