Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2014
Durata:42 min.
Etichetta:Inverse Records

Tracklist

  1. NIGHT OF THE WAKING OCTOPUS
  2. ABOMINATION JUNGLE
  3. THE MAN WHO LIVED BEFORE
  4. TOWER WITCH
  5. FOREST OF THE GREAT UNKNOWN (INTRO)
  6. SOULWAY STATION
  7. EVIL ABSOLUTE BLUES
  8. EL CHUPACABRA
  9. KINGDOM FALLING

Line up

  • Kari A. Killgast: vocals
  • Pasi Hakuli: bass
  • Saku Hakuli: guitars
  • Timo Karvonen: drums

Voto medio utenti

Nuova fatica per i Kreyskull, quartetto finlandese che a distanza di un paio di anni dall'esordio ("Year of the Octopus", uscito sempre per la Inverse Records) si ripropone con un Hard & Doom piuttosto personale, questo sia grazie al cantato di Kari Killgast, con tanto di echi dickinsoniani, sia per le coraggiose e ardite contaminazioni che ritroviamo nel loro songwriting. Come definire altrimenti gli inserti Jazz su "Abomination Jungle" o quelli Blues che ritroviamo su "“Evil Absolute Blues", ma anche qualche azzardo compositivo provato su "El Chupacabra"? A onor del vero non sempre i risultati risultano vincenti, infatti, alcune soluzioni suonano un pò forzate e artificiose, finendo per smontate quelle sonorità doomeggianti e seventies (anzi, talvolta qui si viaggia ancor più indietro nel tempo) che sembrano avere tutto il potenziale per far distinguere i Kreyskull tra le svariate bands che stanno cercando di spolverare e dare nuova linfa al genere.
Ecco perchè tra gli highlights del disco preferisco piazzare le canzoni che maggiormente parteggiano per il binomio Hard Rock e Doom, come l'opener "Night of the Waking Octopus" o "Tower Witch", ma anche quella "Soulway Station" che riesuma il Progressive Rock degli anni '70.

Così, durante l'ascolto di "Tower Witch", mi sono trovato più volte a pensare che i Kreyskull sembrano più interessati a voler stupire che a colpire, e questa fastidiosa sensazione finisce per tarpare un po' le ali al loro secondo album, che comunque mostra spunti di intesse per gli ascoltatori più curiosi e aperti.




Listen close what is this, not bird or plane
Could it be the review fucking with your brain
All it takes just one touch over one, two, three
With a flick of a switch turn on... Metal.it
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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