Copertina 8

Info

Anno di uscita:2019
Durata:44 min.
Etichetta:Spikerot Records

Tracklist

  1. ONLY A GOD CAN'T SAVE US
  2. MELETE
  3. BEDIM THE SUN
  4. THANATOU
  5. PYRE
  6. VOID CULT RISING

Line up

  • Emanuele Schember: bass, effects
  • Dario Graziano: drums
  • Lorenzo De Stefano: guitars, vocals

Voto medio utenti

Dopo averli conosciuti con il precedente EP "Inanimate", ero molto curioso di approcciarmi a questo "Void Cult Rising", secondo full-length dei napoletani Naga edito da SpikeRot Records. Il perchè è presto detto: ero rimasto assolutamente asfissiato dalle spire del loro blackened doom/sludge che ero davvero ansioso di confrontarmi con un'uscita sulla lunga distanza per capire se la band riuscisse a colpirmi a dovere anche con minutaggi più elevati. Dopo tanti, tantissimi ascolti di questo disco posso dire che la prova è stata brillantemente superata e che anzi "Void Cult Rising" si candida ad essere una tra le uscite migliori di questo 2019 per quel che mi riguarda: chitarre pesanti ed oscure dipingono infatti un quadro sonoro permeato da ansia, depressione e malcontento esistenziale dove la voce disperata ed acida di Lorenzo De Stefano traccia linee vocali taglienti, come pennellate secche, plumbee e decise a conferire ancor maggiore malessere ai brani. Tra i solchi di "Void Cult Rising" emerge l'amore per band come Unearthly Trance ma con questo disco i Naga non si limitano a scimmiottare i propri numi tutelari ma riescono sapientemente a muoversi stando all'interno dei contorni ben definiti dal genere: le canzoni si snodano lungamente, sinuose ed avvolgenti come un serpente, e alternano in maniera magistrale ritmi più lenti e plumbei ad accelerazioni black/punk che bene spezzano l'andamento dei brani. La chitarra di De Stefano alternano riff monolitici e cadenzati ad armonizzazioni sinistre e cariche di pathos, a tratti quasi psichedeliche, ben supportato dal lavoro di basso di Emanuele Schemberg che riesce a dare ulteriore pesantezza al disco, così come la batteria di Dario Graziano si adatta perfettamente agli umori che i Naga riescono ad evocare in chi ascolta: data l'invidiabile alta caratura dei brani che compongono "Void Cult Rising" risulta difficile selezionare un pezzo che risalti più degli altri, sintomo che la band è riuscita a comporre un piccolo gioiello, ma dovessi indicare quali brani incarnano al meglio lo spirito dei Naga probabilmente indicherei la lunga e stupenda titletrack finale, "Only A God Can't Save Us", "Melete" oppure "Thanatou", quattro pezzi che mettono meglio in luce l'anima nera dei Naga. A completare un lavoro davvero notevole ci sono poi una copertina decisamente in linea con il contenuto musicale di questo lavoro ed una produzione assolutamente perfetta ed equilibrata, in cui il suono massiccio della chitarra è ottimamente amalgamato al basso ed alla batteria, senza risultare troppo pulito o leccato.
Se siete amanti di questo genere di sonorità, un ascolto di "Void Cult Rising" è come minimo caldeggiato: vi basterà poco come è accaduto a me per finire in un vortice nero che vi porterà ad ascoltare in loop questo disco e a ricorrerne quasi come ad una droga, quasi ad esorcizzare lo schifo umano ed esistenziale che ci circonda. Bravi, bravi, bravi!
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata

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