Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2022
Durata:non disponibile
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. SURRENDER
  2. IF LOVE WALKS IN
  3. CAN’T LET YOU WIN
  4. GOTTA SLOW ME DOWN
  5. STOP THE BLEED
  6. MY ANGEL
  7. DEVIL’S GOT THE BLUES
  8. BRING ME A DOCTOR
  9. STILL UNDEFEATED
  10. EMELIE
  11. WALK THROUGH FIRE

Line up

  • Kent Hilli: vocals
  • Rolf Nordström: guitars
  • Leif Ehlin: keyboards
  • Fredrik Forsberg: drums
  • Mats Byström: bass

Voto medio utenti

Alla terza prova discografica in studio è necessario ribadire con incrollabile convinzione un innegabile dato di fatto … i Perfect Plan non rivoluzionano il panorama musicale contemporaneo, ma il loro modo di rivisitare i dogmi dell’hard melodico possiede una tensione espressiva e un gusto compositivo tali da spazzare via in un sol colpo buona parte delle numerose (anche piuttosto buone, peraltro) imitazioni dei “classici” disseminate nella scena.
È una questione di competenza, cultura e maturità, un fenomenale mix di feeling e attitudine che restituisce all’ascoltatore appassionato l’intensità emozionale dei “progenitori” del genere, incoraggiando paragoni molto anche illustri di fronte ai quali gli svedesi non “tremano” nonostante la riconoscente devozione.
Whitesnake, Foreigner, Treat ed Europe rappresentano i principali precettori della “scuola” in cui i nostri si sono splendidamente formati, arrivando a rendere fieri i loro insegnanti, oggi magari pure un po’ “preoccupati” da una competizione che è diventata artisticamente onerosa.
Brace for impact” è dunque l’ennesima dimostrazione della supremazia di una band che ha in Kent Hilli un nocchiere vocale straordinario, in Rolf Nordström un chitarrista di grande valore, in Leif Ehlin un tastierista dall’innata sensibilità e nel duo Fredrik Forsberg e Mats Byström una sezione rimica solidissima e palpitante.
Un team affiatato, esperto e compatto, impegnato in una nuova collezione di canzoni strepitose all’insegna dell’hard-rock a ventiquattro carati, dove l’aggressività controllata dei riff si mescola felicemente con la capacità attrattiva delle melodie, testimoniando ancora una volta quanto una formula stilistica ampiamente collaudata non subisca l’usura del tempo se a trattarla c’è la “gente” giusta.
Proprio come fanno i Perfect Plan, in questo nuovo albo fedeli a loro stessi e tuttavia capaci di non riciclarsi in maniera fastidiosa, per esempio addirittura intridendo la magistrale openerSurrender” e l’ottima “Stop the bleed” di un pizzico di vaghe suggestioni Queensryche-iane, inserite in un contesto sonoro al tempo stesso ammaliante e melodrammatico.
Con “If love walks in” il clima diventa più “radiofonico” e squisitamente adulto, mentre a “Can’t let you win” è affidato il compito di instillare un “brividino” speciale nei sensi degli estimatori del class-metal, sollecitati da una struttura armonica cara a Dokken, TNT e a certi Whitesnake “americani”.
Gotta slow me down” accentua la componente hard-blues del ricco songbook del gruppo e se “My angel” è un’immancabile e apprezzabilissima pausa romantica, “Devil’s got the blues” si segnala per essere un’evidente celebrazione della grande tradizione scandinava del settore, con gli Europe in testa alla brillante coalizione.
Un paio di gradevoli e pulsanti numeri sonici intitolati “Bring me a doctor” e “Still undefeated”, lasciano infine spazio a “Emelie”, delizia AOR di stampo ottantiano, e a una “Walk through fire” che sigilla il programma fondendo Survivor, Heartland e Van Hagar in maniera assai avvincente.
Giunti ai commenti finali, l’unica conclusione a cui si può pervenire è che “Brace for impact” è una raccomandazione prioritaria per tutti gli chic-rockers, nonché l’ennesima nitida espressione del talento superiore dei Perfect Plan.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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