Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:1982
Durata:44 min.
Etichetta:Columbia

Tracklist

  1. STRANGE DREAMS
  2. MIDNIGHT HIGHWAY
  3. STORIES OF A HERO
  4. FREE
  5. MAYBE IT'S TIME
  6. DITCH QUEEN
  7. FOR YOUR LOVE
  8. JUGGERNAUT

Line up

  • Frank Marino: lead guitar, keyboards, vocals
  • Vince Marino: rhythm Guitar
  • Paul Harwood: bass
  • Timm Biery: drums

Voto medio utenti

Del chitarrista e cantante canadese Frank Marino in Italia non se ne è mai parlato abbastanza, tant'è che, se la memoria non mi inganna, gli unici a portare in trionfo l'artista furono i francesi di Enfer tramite la mitica Hard Rock Anthology 1968-80 in cui ne magnificavano le gesta. Il primo gruppo di Frank era sotto il nome di Mahogany Rush, nati a Montreal alla fine del 1970 la band, sin dagli inizi, con il loro acclamato concerto a un pop festival abbinato al Montreal Expo ('71) denunciano chiaramente quale sia la loro maggior e influenza: Jimi Hendrix.

Frank Marino sostiene persino di essere stato visitato dallo spirito di Hendrix durante una degenza in ospedale per problemi di droga (!?). Sempre nel '71 arriva il primo album "Maxoom" che fa guadagnare alla band una certa popolarità grazie ai virtuosismi di Frank. A mio parere il miglior album dei Mahogany Rush è però il terzo "Strange Universe" del 1975, ma tutti gli album sono più che degni di nota, passando per "World Anthem" ('77), "Tales Of The Unexpected" ('79), per arrivare al più hard rock ready made "What's Next" ('80). Dopo la sua pubblicazione Frank Marino decide di proseguire l'attività come solista ed esce "The Power Of Rock 'N' Roll" nel 1981 e, sempre in quell'estate, si esibisce per la prima volta dal vivo in Europa e rappresenta la grande sorpresa del festival Heavy Metal Holocaust, che si svolge nella cittadina inglese di Port Vale dove, si narra, vince anche il confronto con i suoi connazionali Triumph.

Si arriva dunque al 1982 ed esce questo "Juggernaut", che ho scelto all'interno della sua strabiliante discografia in quanto risulta più moderno, grazie anche all'uso dei synth, un impianto più melodico, uno stile di chitarra più veloce che prende parzialmente le distanze da Hendrix. Apre "Strange Dreams" ed è subito magia, un riff potentissimo che squarcia il suono, alternato ad arpeggi di gran classe e a synth a dir poco memorabili, un vero e proprio classico misconosciuto. Non meno conturbante "Midnight Highway", dal clima ovviamente notturno ovattato dalla voce passionale di Frank, perché è eccellente anche come voce che emula quella di Hendrix, spettacolare l'assolo, mentre è più pacata la lunga "Stories Of A Hero", dove Frank reinventa l'epica blues elettrificato. "Maybe It's Time" possiede un riff Hendrixiano fino al midollo per rivestirlo di una melodia febbrile e contagiosa modulata su adescanti trame airplay ma per nulla semplicistiche e con assoli fantastici. "Ditch Queen" ha un'impalcatura fortemente hard, ai bordi dell'heavy metal con i suoi ritmi forsennati e assolo un'altra volta deragliante; ritmi che rimangono altissimi anche nella conclusiva title-track, puro hard rock 'n' roll.

Se non conoscete ancora questo funambolico artista delle sei corde "Juggernaut" è un ottimo motivo per cominciare e la discografia è pressoché tutta consigliata.

Recensione a cura di Fabio Zampolini

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