Copertina 8

Info

Anno di uscita:2024
Durata:19 min.

Tracklist

  1. HELLO NEIGHBOUR
  2. IVY
  3. GOODNITE
  4. PAPER CHRYSALIS

Line up

  • Aurelio Cosenza: vocals
  • Alessio Gasparin: guitars
  • Luca Negro: bass
  • Marco Sacchetto: drums

Voto medio utenti

Non credo proprio che i Coevo con il loro secondo EP (che segue "End of Troubled Days" del 2019) si siano ispirati a Madonna, che ormai trent’anni fa, con "Bedtime Stories" entrava in un mondo onirico e fiabesco del subconscio. Eppure, anche se c'è una vocale a far la differenza tra "Bedtime Stories" e "Badtime Stories", l'immaginario che i Coevo hanno intrapreso non è poi così distante da quello affrontato della Pop Star statunitense, infatti, sviluppano un concept incentrato sui disturbi di salute mentale, toccando temi come la D.I.D. o la depressione, il tutto raccontato a guisa di fiaba, ma di certo si muovono su tutt'altro piano musicale.
I Coevo si propongono in un Progressive Metal caleidoscopico e dalle diverse influenze, che possono andare dai Dream Theater ma anche Secret Sphere, con suggestioni che mi pare di cogliere nell'opener "Hello Neighbour", sino ai Pain of Salvation, System of a Down o The Dillinger Escape Plan, comunque tutte ben fagocitate e soprattutto personalizzate nel loro sound.
È tuttavia con una certa sorpresa "Ivy" che si avvia su un'aria operistica, poi il chitarrista Alessio Gasparin passa la palla alla sezione ritmica dei Temperance, il batterista Marco Sacchetto e il bassista Luca Negro, che dettano brillantemente i tempi, ma chi poi prende le redini è ancora il cantante, Aurelio Cosenza, uno di quegli interpreti in grado di fare la differenza, grazie ad una interpretazione vocale pulita, emozionante, intensa. Lo stesso approccio che caratterizza sia "Goodnite" sia "Paper Chrysalis", dove i Coevo sono davvero bravi a dar vita a brani riflessivi, pulsanti e vibranti, come è evidente soprattutto nella traccia conclusiva, senza perdere mai per strada una stilla del pathos che pare sgorgare in maniera così naturale dal loro songwriting e dagli arrangiamenti.

PS: sono andato a recuperare, sulla loro pagina Bandcamp, anche i brani del già citato "End of Troubled Days" e devo riconoscere che già su quei quattro brani (se avete la possibilità date un ascolto almeno a "Noble Heart") il potenziale dei Coevo era già palpabile.

Peccato averli scoperti solo oggi, ma... come si dice, meglio tardi che mai. E ora vanno anche premiati.




Metal.it
What else?
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.