Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2024
Durata:43 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. B.D.E
  2. GODDAMNED WHITE TRASH
  3. JUST STOP OILARYAN EMBARRASSMENT
  4. TV SONG 1/6 EDITION
  5. NEW RELIGION
  6. IT’S NOT PRETTY
  7. CULT OF SUFFERING
  8. RICKY’S HAND

Line up

  • Al Jourgensen: voice
  • Monte Pittman: guitar
  • Billy Morrison: guitar
  • Paul D'Amour: bass
  • Roy Mayorga: drums

Voto medio utenti

Al Jourgensen, nonostante l'età non più giovane, continua con le sue invettive contro la politica, il sistema, gli Usa
Se ora Bush non può più essere il suo bersaglio preferito ( i Ministry hanno inciso 3 dischi contro di lui definendolo il grande Satana, "Houses of Mole" (2004), "Rio GrandeBlood" (2006) e "The Last Sucker"(2007), i politici rimangono i "nemici " da combattere sia liricamente che musicalmente.
Corruzione, oppressione ("Goddamn White Trash ") e disastri ambientali ("Just Stop Oil") la fanno da padrona in un disco nel quale rabbia, riff di matrice thrash, campionature e chorus come slogan sono gli ingredienti principali.
Da par loro, i Ministry continuano a miscelare sapientemente metal con elettronica confezionando brani veloci e martellanti spesso su basi quasi pop-dance ("Ricky's Hand "), ma è la violenza e l'irruenza quasi punk a dominare ("TV Song 1/6 Edition"), le chitarre uniscono l'urgenza dell'Hc con la potenza del Metal creando muri di suono notevoli come in "It's Not Pretty " e c'è anche una ballad cyber metal che sa di anni'70 ("Cult Of Suffering ")
I Ministry si dimostrano padroni assoluti dell 'Industrial Metal al pari dei Rammstein con la differenza che la band americana ha creato il genere dando un'impronta politica e contestatrice alla propria musica.
Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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