Dopo la pubblicazione nel 2023 del terzo full della carriera ("
Ounas I") i finnici
Suotana hanno praticamente vissuto per due anni "on the road" prima con i
Kalmah in Asia, poi con i
Finntroll nel Vecchio Continente ed in più sui palchi di festival quali
Summer Breeze, Ragnarök Festival, Nummirock ed Hellsinki Metal Festival.
In questo periodo hanno trovato anche il tempo per comporre e rilasciare il quarto album in 20 anni intitolato "
Ounas II", sequel del predecessore, rilasciato ancora da
Reaper Entertainment.
Ho scritto "sequel" ma avrei potuto tranquillamente scrivere "
ideale prosecuzione-fedele riproduzione-praticamente sovrapponibile" e sarei stato forse più aderente alla realtà.
Il disco non si discosta di una nota dalle sonorità che i
Suotana interpretano dalla propria nascita: il consueto mix di power metal sinfonico di forgia nordica che mostra la faccia cattiva grazie alle harsh vocals di
Tuomo Marttinen.
A farla da padrone come sempre però sono le tastiere di
Tommi Neitola e gli intrecci luminosi delle chitarre di
Ville Rautio e
Pasi Portaankorva, autori come sempre di tessiture sognanti e profondamente melodiche.
La partecipazione di
Zoe Marie Federoff-Šmerda dei
Cradle of Filth in "
1473 Ounas", lunga suite di oltre 10 minuti e punto più alto del disco, e la cover di "
Hatebreeder" dei
Children of Bodom in versione LEGGENDA chiudono un disco che temo lascerà poca traccia di sè con il trascorrere del tempo.
Ai
Suotana non mancano certo la coerenza e la fedeltà alle proprie idee, per cui non posso che tributare loro il dovuto rispetto promuovendo tutto sommato questo "
Ounas II".
Finirà ancora nei miei ascolti abituali? Questo è un altro paio di maniche.....
Suotana - "
1473 Ounas"
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