Questo è l’ultimo scritto che faccio per la band guidata fin dalla fondazione datata 1983 dall’ex
Metallica,
Dave Mustaine.
Io sono legato affettivamente a questa formazione perché furono a 12 anni d’età il mio battesimo del fuoco con il secondo lavoro, l’epocale “
Peace Sells...But Who’s Buying?”.
Ora veniamo di dire la mia su questo nuovo ed ultimo ed è proprio il caso di dirlo disco del frontman rossocrinito.
Ci sono bei pezzi dove l’anima thrash velenosa e violenta ti investono come l’impatto di un treno ad alta velocità come l’iniziale “
Tipping point” o la devastante “
Let there be shred” con i soli in gran spolvero di Megadave e della sua controparte il chitarrista finnico
Teemu Mäntysaari dei
Wintersun in luogo del dimissionario
Kiko Loureiro.
C’è persino un rispolvero delle radici punk del gruppo con “
I don’t care ” o il mid tempo gustoso di “
Hey God!” con un chorus che richiama il passato di “
Countdown To Extinction”; ma non è tutto rose e fiori, ci sono all’interno anche composizioni invero un po' piattine ed anonime come “
Puppet parade” o “
I am war”, invece mi è piaciuta la conclusiva ed amara “
The last note” con un bell’intermezzo solista acustico.
In sintesi, non un capolavoro, questo commiato non ha la potenza d’impatto del precedente album ma va dato atto che il nostro ha messo cuore e tecnica ed ha adottato un timbro vocale meno impegnativo per non rovinare le sue già logorate corde vocali, perciò buon disco, grazie per questi anni
Dave e addio
Megadeth!
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