Nuovo album per i profeti del cybergrind, questo dinamico duo tutto nostrano torna a fare ciò che sa fare molto bene e questo nuovo lavoro ne è la dimostrazione.
I nostri si ispirano al personaggio letterario creato nel 1859 dallo scrittore russo
Gončarov per dargli un’impronta moderna ed attuale.
Qui abbiamo delle schegge impazzite con campionamenti “finti”, ma tanta sostanza ed attitudine vera come nella bordata “
Uomini sottosviluppati”, ma ci sono anche rallentamenti doom pesantissimi e giostre e scudisciate pregne di humor nero come in “
multiscolor” o surreale come in “
blublublublublu”.
Questi due geniacci, folli e savi allo stesso tempo colpiscono nel segno anche dissacrando il famoso discorso “alla luna” di
Papa Giovanni XXIII nel brano “
La luna” oppure nella rilettura aggiornata di una loro passata composizione si ode persino la
Wanna nazionale (sapete a chi mi riferisco vero? D’accordo?).
Un ritorno da avere senza se e senza ma e che potrebbe piacere ad un certo
Mike Patton per la personalità, prodotto benissimo e suonato altrettanto, bene, bravi bis.
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