Non ho mai nascosto una dichiarata propensione per le tante realtà che animano la scena Heavy Metal tricolore e - tra queste - una particolare attenzione ai gruppi che scelgono di cantare in italiano. Anche per questo sono stato subito tentato da "
Pistole tra i Peluche" dei romani
Evelyn Roger, un effetto calamita intensificato dal titolo e dall'intrigante immagine di copertina presenti su quello che è il loro album d'esordio.
Ma questi due ultimi aspetti non devono trarre in inganno: gli
Evelyn Roger non sono esponenti del Metal "demenziale" (di cui comunque resto sempre un fervido fautore) ma scorrendo i testi di canzoni come "
Ombre" oppure le drammatiche e riflessive "
Tardi" e
"Dr. Houston" (quest'ultima davvero toccante e a mio parere l'episodio più riuscito dell'intero album) riconosciamo un approccio lirico ben più profondo e che tocca temi non banali. Il tutto è accompagnato da un retroterra musicale legato a doppio filo alla N.W.O.B.H.M. e - per via del cantato di
Alessio Caterini - anche al Rock italiano, una combinazione talvolta contaminata da un approccio più hardeggiante, come avviene con la già citata "
Tardi" e la demodé "
La Ballata del Rum", ma anche dalle influenze Power che incontriamo su "
Evelyn" con quei rimandi ai Running Wild (beh... in effetti affronta temi marinareschi) oltre agli immancabili Iron Maiden che restano il principale rifermento per "
Mannaro" e "
Nessuna Traccia”, episodi dove possiamo apprezzare l'ottimo guitarwork di
Luca Vittori, sempre ben supportato dal basso di
Michelangelo Cippitelli, da
Matteo Buldini alla batteria, ed ovviamente dalla tenacia dei cantante (e chitarrista)
Alessio Caterini, vero motore della formazione capitolina.
Tanti gli aspetti positivi che rispondono all'appello, che al più possono venire penalizzati da una registrazione un po' troppo amatoriale che non sempre aiuta la voce ruvida e roca di
Caterini a rendere al meglio. Questo non toglie che "
Pistole tra i Peluche", pur con gli inevitabili limiti dell'opera prima, abbia davvero molto da offrire, come peraltro già gli
Evelyn Roger hanno avuto occasione di fare nel corso del recente tour a supporto delle date in Italia di Sacred Steel e Portrait.
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