Questo debutto è un tribute album? Oppure una sonora scopiazzatura per evidente mancanza di idee? Si chiederà qualcuno, ora vi dico la mia.
Questo supergruppo del metal estremo statunitense formato da Rick Rozz e Terry Butler è nato come tributo ai mitici
Death del compianto
Chuck Schuldiner e questo credo che lo sappiano pure i sassi.
Ora questa formazione fa un passo in più pubblicando il primo album che è focalizzato sulla primissima carriera della band floridiana quella dei primi due album, infatti guardate il logo, i caratteri del titolo e la copertina, è un omaggio al bellissimo artwork di
Ed Repka per “
Scream Bloody Gore”.
Ma non è una presa per i fondelli dell’ascoltatore medio di death metal, qui c’è tanto cuore e la volontà di omaggiare un gruppo che nei suoi primissimi anni di carriera discografica ha contribuito a creare un genere ed alcuni componenti di questa formazione hanno militato in diverse epoche nella band di “
Evil Chuck”.
Si tratta di puro e sano thrash/death ottantiano, intenso, serrato e con qualche guizzo melodico, penso che se ascoltiate “
Archangel” o “
Rise of satan” non smetterete un secondo di scapocciare.
C’è anche la strumentale “
Zombie” che puzza di anni ottanta lontano un miglio oppure se volete ancora essere di più convinti del proposito ecco la veloce “
Mantas” che richiama nel titolo la formazione pre –
Death.
Certo non ci troviamo davanti ad un capolavoro, è un disco nato come divertimento e per far passare il tempo piacevolmente tra sozzure varie, devo essere sincero che l’obiettivo è stato centrato, quindi prendetelo come una dichiarazione d’amore verso un’epoca finita ma che pulsa ancora nel ricordo di chi l’ha vissuta intensamente.
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