I
Grimveil sono una Atmospheric black/folk metal band formata da
Revenant (
Order of Nosferat, Sakrista, Velmorth etc.) e
Simon (
Tårfödd).
Nel giugno 2026 rilasciano sotto l'egida della
Purity Through Fire la propria prima pubblicazione, il full-length
"Beneath the Veil of Silent Woods".
Ci troviamo al cospetto di un'opera immersiva dai forti tratti naturalistici, dove la musica si veste di poesia denudandosi di ogni altra velleità superficiale. Ed è da questo atto di spoliazione del superfluo che prende corpo un'esperienza sonora animistica in cui la foresta, presenza attiva e preesistente, respira, ricorda, osserva, conosce il tuo nome, trattiene ciò che prende. Gli alberi, le radici, le ombre, l'aria e tutto l'essente diventano quasi esseri senzienti, e la parola decisiva spetta al silenzio, leitmotiv emblematico del suo linguaggio: inquietante, poiché pone di fronte all'ignoto, capace di inghiottire e isolare; ma non solo, vi è la controparte positiva, cioè silenzio come simbolo di pace, contemplazione ed armonia. Zona liminale nel quale l'umano si dissolve dischiudendo il senso di una presenza antica e insondabile.
Un silenzio che transita da atmosfere dilatate, talvolta ipnotiche, rumori d'ambiente e momenti sospensivi.
Nel complesso si tratta di un classico disco di Atmospheric black metal dai tratti folk, in cui malinconia, misticismo e senso di inquietudine procedono all'unisono; prevalentemente improntato su strutture musicali rarefatte e cadenzate, impreziosite da molteplici elementi armonici, cornici acustiche, giri Post e synth avvolgenti, il cui scopo principale è quello di tratteggiare una dimensione sonora suggestiva capace di stimolare nell'ascoltatore il desiderio di inoltrarsi nei misteri ancestrali delle sue foreste.
Il primo pensiero che in me ha suscitato l'ascolto di
"Beneath the Veil of Silent Woods" è stato quello di trovarmi di fronte a un affresco nero che riporta in auge le migliori reliquie lasciate in eredità dal
Conte di
"Filosofem" (1996), dal Cascadian black metal e da realtà limitrofe come i
Panopticon e, altresì, anche dalle atmosfere più crude delle lande svedesi ascrivibili, per esempio, a proposte "recenti" come quella dei
Bekëth Nexëhmü, e inoltre a "classici" come il melodico
"For Snow Covered the Northland" (1996) degli
Ancient Wisdom.
Se amate gli ascolti immersivi, il debutto dei
Grimveil si rivelerà senz'altro un'opera adeguata alle vostre esigenze.
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