Una celebrazione dei 50 anni di attività che in più grande stile non poteva essere fatta.
Bando ad orchestrazioni o a elementi sinfonici, gli
Accept vanno al sodo.
Non solo una "guests list" da paura, non solo la riproposizione dei brani più famosi, ma una carica esplosiva che dona nuova luce a queste gemme del panorama metal mondiale grazie ad una produzione bombastica e ad interpretazioni sopra le righe di tutti i partecipanti.
Con buona pace dei nuovi Accept capitanati dall'anonimo Mark Tornillo, sono i vecchi cavalli di battaglia con alla voce l'inossidabile Udo a dominare la tracklist; non solo, se ascoltate attentamente noterete pure che i vari singers che si susseguono al microfono "fanno il verso" proprio all'ex cantante del gruppo, tanto che alcune volte ci si chiede chi ci sia veramente dietro.
Gli ospiti, come detto, sono veramente i più grandi sulla piazza - non ve li elenco per non togliervi l'effetto sorpresa - e ci danno dentro come dei dannati per rispolverare questi proiettili acceptiani.
"
Fast As A Shark" vi farà saltare sulla sedia, ancora più veloce dell'originale (Mikkey Dee alla batteria significa pur qualcosa), ma tutte le tracce sembrano essere state rispolverate a nuovo. Pur non presentando cambi sostanziali rispetto agli originali, i brani presenti sono potenti, incisivi e rappresentano sicuramente un "best of" del gruppo teutonico. Da segnalare, da ultimo, la nuova registrazione di “
Hellhammer”, eseguita dall’attuale formazione degli Accept – Wolf Hoffmann, Martin Motnik, Philip Shouse e Christopher Williams – con Jason McMaster alla voce.
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