Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:47 min.
Etichetta:RMB Records

Tracklist

  1. COUNTRY BOY
  2. LOVE, TOUCH AND TROUBLE
  3. STOP THOSE RAINY DAYS (30 YEARS LATER)
  4. THAT'S THE ONLY TRUTH
  5. IN THE SHADOW OF THE NIGHT
  6. I'LL ALWAYS REMEMBER YOU
  7. KISSED BY YOU
  8. THERE'S NO LIVING WITHOUT YOU
  9. I'M A LIAR (THAT'S NO FANTASY)
  10. ONE STEP BACK
  11. CHEERS TO (DEDICATED TO HOLGER BUSSLER)

Line up

  • Michael Bormann: vocals
  • Andreas Rippelmeier: guitar, backing vocals
  • Chris Ivo: keyboards, backing vocals
  • Christoph Baumeister: bass, backing vocals
  • Michael Müller: drums

Voto medio utenti

Hai fondato e sei stato per oltre dieci anni il frontman dei Jaded Heart, poi decidi di chiamare il tuo progetto musicale più recente Michael Bormann's Jaded Hard e con tale denominazione esordisci nel 2019 con un albo intitolato “Feels like yesterday”.
Con tali presupposti non è difficile ipotizzare che per Michael Bormann la “nostalgia”, nel rispetto della tradizione, sia davvero “canaglia”.
Il sospetto che dietro a tali scelte ci sia anche una sorta di “rivendicazione di paternità” nei confronti dei tuoi vecchi sodali e dei loro estimatori è al contempo piuttosto fondato, ma in realtà quello che conta veramente è che in questo nuovo “South west” Michael continui ad essere una delle voci più autorevoli dell’hard melodico mitteleuropeo, in grado di soddisfare chi non smette di considerare Bon Jovi, FM, Foreigner e i Whitesnake “americani” modelli artistici d’inestimabile valore.
Aggiungete i “suoi” Jaded Heart (dei quali viene ripresa la delizia crepuscolare “Stop those rainy days” da “Slaves and masters” del 1996) e avrete un quadro piuttosto preciso del pubblico a cui Michael si rivolge con un disco che punta subito, con “Country boy”, ad adescare i fans del Jon Bon Jovi più “bucolico”, lasciando a “Love, touch and trouble” il compito di titillare i sensi di chi predilige quella forma di hard-blues cromato che tanto ha giovato alle finanze di Mr. Coverdale.
Arrivati alla già citata reprise, appare ancora più chiaro come l’ugola di Bormann non tema (per quanto “irrazionali”) confronti con il suo prestigioso passato, confermando la sua intatta espressività pure nella ballata soulful “That's the only truth”, da consigliare agli ammiratori di Bryan Adams.
Gli AOR grintosi e “cinematografici” intitolati “In the shadow of the night” e “One step back” si rivelano fin dal primo ascolto due degli highlight di un’opera che con “I'll always remember you” e la pulsante “Kissed by you” ritorna a frequentare con apprezzabile profitto (meglio la seconda della prima …) ambientazioni passionali e con i chiaroscuri di “There's no living without you” piazza un altro gioiellino di rock adulto estremamente accattivante, dal carattere vagamente Foreigner-esco.
“I'm a liar (that's no fantasy)” riserva all’astante altre languidezze, affidate alla laringe granulosa e struggente del cantante teutonico, mentre nell’ardore elettroacustico di “Cheers to”, dedicata a Holger Bussler (Big Nothing), il nostro aggiunge ulteriore intensità emotiva alla sua sempre pregevole prestazione canora.
“South west” rappresenta dunque un efficace memorandum delle notevoli qualità di Michael Bormann e di come queste inossidabili doti sappiano esprimersi al meglio nell’ambito dell’hard melodico “classico” … chi lo conosce e lo apprezza già da “qualche” tempo non sarà “sorpreso”, ma in periodi tanto convulsi e affollati come quelli che stiamo vivendo, ricordarlo un po’ a tutti non è affatto superfluo.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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